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Stima del contributo delle principali sorgenti emissive alle concentrazioni di particolato nell’area di milano

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Stima del contributo delle principali sorgenti emissive alle concentrazioni di particolato nell’area di milano

concentrazioni di particolato nell’area di milano Giudo Pirovano*, Marco Bedogni**, Simone Casadei** PM2008 – 3° convegno nazionale sul particolato atmosferico Bari, 6-8 Ottobre 2008 PRESENTAZIONE POWER POINT * CESI RICERCA ** AMA AGENZIA MOBILITA’ E AMBIENTE DI MILANO Il particolato è universalmente riconosciuto come un pericoloso inquinante che può condurre a gravi problemi di salute. L’analisi delle concentrazioni di PM10 (EEA, 2007) ha confermato che i valori limite imposti dall’Unione Europea sono stati ancora superati nel 2004 e, nonostante una chiara tendenza alla diminuzione sia delle emissioni primarie sia delle emissioni dei precursori, nessun trend decrescente significativo è stato evidenziato dagli studi sulle serie temporali. A causa delle peculiari condizioni meteorologiche, l’area di Milano è soggetta a condizioni fortemente critiche con frequenti superamenti dei limiti di qualità dell’aria. La definizione di politiche efficaci di riduzione delle emissioni di PM è un problema complesso per via dell’importante non linearità che influenza le interazioni tra le diverse sorgenti. A questo scopo, i modelli numerici possono rappresentare uno strumento molto potente, particolarmente per determinare il ruolo svolto dalle differenti sorgenti emissive. Nello specifico, il modello CAMx [Environ, 2006] implementa l’algoritmo PSAT, Particulate Sourse Apportionment Technology [Yarwood et al., 2004], che consente di distinguere il contributo dei diversi settori e aree emissivi alle concentrazioni di PM calcolate. PSAT è incorporato nel codice di CAMx e consente di affrontare il problema della non linearità in maniera più corretta rispetto ad un approccio più tradizionale come lo zero-out modelling (ovvero la rimozione di un sottoinsieme di fonti). Questo lavoro descrive i risultati delle simulazioni del sistema modellistico CAMx, effettuate su un dominio di 300×300 km 2 centrato sull’area di Milano. L’applicazione del modello ha coperto l’intero 2004 ed è stata condotta nell’ambito del progetto CityDelta III (http://aqm.jrc.it/citydelta). I risultati di CAMx al recettore di Milano, confrontati con un considerevole data set di concentrazioni misurate nel contesto delle fasi precedenti di CityDelta, sono stati analizzati con il supporto matematico della tecnica di “source apportionment”, per discernere il contributo dei diversi settori emissivi più importanti, come i trasporti, il riscaldamento, l’agricoltura e le centrali termoelettriche, distinti al contempo per aree emissive e separando in particolare il ruolo di Milano rispetto a quelle delle zone limitrofe. I risultati ottenuti evidenziano che il trasporto stradale è il settore più importante con un contributo superiore al 25% della media annuale di PM10 a Milano, seguito dal riscaldamento domestico e dall’agricoltura. L’analisi di “source apportionment” ha anche rivelato che più del 70% del PM10 è dovuto alle emissioni esterne alla città di Milano. EEA, 2007. Air pollution in Europe 1990-2004. EEA report, 2-2007. ENVIRON Corporation, 2006. User’s guide to the Comprehensive Air quality Model with extension (CAMX) ver 4.42. Technical report. Yarwood G., R. Morris, and G. Wilson, 2004. Particulate Matter Source Apportionment Technology (PSAT) in the CAMx Photochemical Model. NATO International Technical Meeting, Banff, Canada (October 2004)

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