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Una Rete di Trasmissione da Ripensare

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Una Rete di Trasmissione da Ripensare

L’articolo introduce le problematiche che rendono attualmente critico lo sviluppo di rete, richiedendo lo svolgimento di un’analisi accurata di costi e benefici. Viene evidenziato il coinvolgimento di RSE in importanti progetti europei, in particolare e-HIGHWAY2050 che hanno come linea guida un’analisi dello sviluppo della rete europea al 2050. Vengono presentati due studi riferiti all’Italia, uno al 2020, l’altro con orizzonte 2030, che evidenziano le criticità di rete all’anno orizzonte e analizzano scenari di planning alternativi.

Il forte sviluppo della generazione da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) variabili non programmabili, previsto in Europa nei prossimi anni in accordo con gli obiettivi del 2020 e con la visione prospettica al 2050 della Commissione Europea, rende necessario un ripensamento dell’intero assetto della rete di trasmissione europea. La valutazione delle priorità di investimento nel lungo termine è attualmente oggetto di un importante progetto di ricerca europeo (e-HIGHWAY2050) coordinato dal gestore di rete francese RTE e con forte partecipazione ed interesse da parte di ENTSO-E. RSE è responsabile per lo sviluppo della metodologia per l’analisi costi-benefici e della sua applicazione al fine di determinare il Modular Plan. A livello italiano, alcune chiare tendenze emergono per i prossimi anni. In primis, la favorevole collocazione della penisola rispetto alla radiazione solare sta già portando, anche grazie ad un forte programma di incentivazione, ad un rapido e notevole incremento di generazione fotovoltaica in varie porzioni sia al Nord sia al Sud.

Anche la generazione eolica è in costante aumento, con prospettive per un ulteriore sviluppo, sia onshore sui crinali appenninici, sia, potenzialmente, offshore al largo di Puglia, Sardegna e Sicilia. Con lo scopo di analizzare le ricadute sulla rete di trasmissione italiana dall’evoluzione del sistema nel prossimo futuro, RSE, attraverso l’applicazione di tools propri, ha recentemente svolto due studi di rete con orizzonte rispettivamente 2020 e 2030, per evidenziare criticità e suggerire possibili azioni di rinforzo di rete. Lo studio al 2020 tiene in conto una ampia penetrazione di generazione da FER variabili: in particolare, si è considerata una capacità installata di generazione fotovoltaica pari a 30 GW. Un primo risultato importante è che i flussi netti di energia sono orientati sempre più dal sud della penisola verso la Sicilia e dal sud verso il nord del paese, dove è concentrata maggiormente la domanda. Risulta una congestione risultante sulla dorsale adriatica, (linea aerea Fano-Candia a 380 kV), che pone in risalto la necessità di rinforzare il sistema di trasmissione italiano in questo corridoio di rete. Tre ipotesi di rinforzo del corridoio medio-adriatico sono confrontate tra loro. Riguardo allo studio al 2030, si è considerato uno scenario di prevalente esportazione di elettricità dall’Italia verso i Paesi alpini e balcanici. In questa situazione, così come visto nello studio al 2020, il trend dei flussi dalle zone di mercato Sud e Sardegna verso Centro-Sud, Centro-Nord e Nord è netto, a causa della ingente capacità installata di generazione da FER nella zona Sud, a cui si aggiungono i flussi di elettricità dal Nord Africa, che comportano un’esportazione notevole da Sicilia verso Sud. Diverse aree nel sistema italiano possono essere potenzialmente soggette a criticità.

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