Cerca nel sito per parola chiave

pubblicazioni - Articolo

Un’applicazione del test di fitotossicità a suoli agricoli e naturali campionati nell’alto Lazio

Tag correlate

#Ecotossicità

pubblicazioni - Articolo

Un’applicazione del test di fitotossicità a suoli agricoli e naturali campionati nell’alto Lazio

Un’applicazione sperimentale del test di inibizione della germinazione e dell’allungamento radicale è stata effettuata su topsoil agricoli e naturali (a prato-pascolo) prelevati in un’area del centro Italia e contestualmente caratterizzati per le principali proprietà chimico-fisiche e per il contenuto in metalli (Cu, Pb, Ni, Cr, Cd, Zn, As, Se, V, Hg).

Il test di fitossicità è stato condotto sia in fase liquida che in fase solida, utilizzando 3 specie vegetali test (pomodoro, mais e crescione); un suolo standard OECD è stato introdotto quale controllo negativo nel test in fase solida. Gli esiti dei test condotti hanno evidenziato la presenza di risposte differenziali delle tre specie vegetali (sia tra suoli che tra condizioni di esecuzione del test). Un’indicazione generale di assenza di tossicità nei suoli indagati (se non talora, di biostimolazione più o meno accentuata) è risultata dai test in fase in liquida. Mentre dai test in fase solida (su mais, in particolare), emergerebbe per taluni suoli sito-specifici una collocazione nella fascia di Bassa tossicità se non al limite di quella di Tossicità vera e propria. Si può, inoltre, evidenziare come la componente di effetto di maggior peso nella determinazione delle risposte sia di biostimolazione che, soprattutto di apparente lieve o moderata tossicità osservate nei suoli esaminati, sia quella di inibizione dell’allungamento radicale. In parallelo al test di fitossicità, gli stessi campioni di suolo sono stati anche sottoposti a test di tossicità con l’ostarcode Heterocypris incongruens , che ha fornito risultati contrastanti e, riteniamo, suscettibili di un margine di incertezza relativamente ampio (es: influenza delle proprietà del suolo sulle risposte dell’organismo test). L’attività sperimentale si inserisce nel contesto di un Progetto di Ricerca mirato all’elaborazione e validazione di un framework previsivo del rischio ecologico dei metalli rilasciabili in ambiente da impianti di generazione termoelettrica a carbone. L’attività è stata effettuata in parte nell’ambito di un progetto, iniziato nel 2003 con il finanziamento del Fondo Ricerca di Sistema per il settore elettrico nazionale istituito con Decreto Ministero dell’Industria DM 26/1/2000, i n parte nell’ambito dell’Accordo di Programma tra CESI RICERCA e Ministero per lo Sviluppo Economico ai sensi del Decreto M.A.P. 23 marzo 2006

Progetti

Tag correlate

#Ecotossicità

Commenti