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rapporti - Deliverable

1.2.4-Studio dell’efficacia di elettrotecnologie ad alta etichettatura energetica nel contrastare lo sviluppo dei carichi elettrici

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1.2.4-Studio dell’efficacia di elettrotecnologie ad alta etichettatura energetica nel contrastare lo sviluppo dei carichi elettrici

Il presente rapporto si riferisce ad attività svolte entro il progetto ECORET [1], nell’ambito della Ricerca di Sistema – 2° periodo. Il progetto ECORET è finalizzato alla messa a punto di una metodologia per la valutazione dell’efficacia di azioni di Controllo della Domanda nel contrastare l’evoluzione dei carichi in contesti densamente popolati. Il secondo dei workpackage in cui ECORET si articola, denominato CONCA, ha l’obiettivo di evidenziare come la curva di carico vista dalle reti urbane di MT e BT si modifichi, in senso migliorativo, a seguito dell’applicazione di tipiche azioni di Controllo della Domanda. A tale tematica è dedicata la quarta milestone di CONCA, TECNEFF, in cui si analizzano i componenti ed i sistemi offerti dal mercato attuale, con particolare attenzione agli aspetti legati all’etichettatura ad alta efficienza energetica, sempre più frequentemente utilizzata nel campo degli elettrodomestici e dell’illuminazione. Il presente rapporto documenta i risultati della milestone TECNEFF. L’attività è stata svolta avvalendosi della consulenza della società CSE S.r.l. di Pavia. Viene effettuato un esame dell’evoluzione tecnologica di elettrotecnologie ad alta efficienza e si determinano, per diverse tipologie di utenza, i vantaggi conseguibili rispetto ai corrispondenti sistemi a più bassa etichettatura energetica, essenzialmente per quanto riguarda l’impatto sulla curva di carico. L’attenzione viene posta in modo particolare sui seguenti elettrodomestici: – frigoriferi, – lavatrici, – lavastoviglie, – illuminazione ad alta efficienza. L’analisi tecnico-economica viene limitata alla sola illuminazione, che presenta possibilità di applicazioni estese al settore terziario dato il maggior numero di ore di utilizzo, la maggiore incidenza sui consumi complessivi del settore e la maggiore idoneità/disponibilità del terziario in merito ad interventi di risparmio energetico. Tale scelta è stata motivata anche dal carattere metodologico dell’intero progetto ECORET, che ha condotto all’adozione di una logica prevalentemente esemplificativa piuttosto che esaustiva in tutte le attività che il progetto prevede. L’analisi ha considerato tipiche utenze elettriche riscontrabili in un contesto urbano (grande distribuzione con e senza alimentari, ospedale, università, ufficio, banca, scuola). Un’analisi preliminare, basata su esperienze ed

audit in campo svolti nel passato da CSE, ha portato a determinare un valore medio, tipico e rappresentativo, per la riduzione della potenza dovuta al recupero di efficienza energetica. Tale valore, che è stato ottenuto a seguito di plausibili ipotesi sul mix di tecnologie efficienti adottate e sulle percentuali di sostituzione considerate, si attesta attorno al 30% della potenza per illuminazione inizialmente installata. Si può notare come i tempi di ritorno siano estremamente interessanti per la grande distribuzione, dove il payback è inferiore ai 2 anni; i tempi di ritorno sono poi abbastanza interessanti, con valori di 3-4 anni, per la banca, la scuola e l’ufficio. La situazione si presenta invece poco interessante per l’università e l’ospedale, perché i tempi di ritorno sono dell’ordine di 10 anni o superiori, cioè maggiori spesso della vita utile del sistema di illuminazione. Queste valutazioni sono basate sulle tariffe attuali e non tengono conto di possibili variazioni nelle politiche tariffarie e di eventuali incentivazioni/promozioni per i sistemi efficienti. E’ di difficile valutazione il risparmio ottenibile nel settore domestico poiché l’utilizzo è più saltuario, più intermittente, con riduzione della vita utile di diversi sistemi di illuminazione efficiente e, quindi, con tempi di ritorno meno significativi. Inoltre da alcune promozioni effettuate negli anni scorsi da ENEL si è riscontrata una scarsa sensibilità dell’utente domestico al risparmio energetico nell’illuminazione. 1 1 Questo è vero per il risparmio energetico in generale perché l’utente domestico non è in genere in grado di analizzare in termini di pay-back un investimento (soprattutto se il ritorno è superiore all’anno), ma è molto sensibile al maggior costo iniziale. Inoltre si è notata una certa diffidenza ad usare elettrodomestici offerti gratis dal fornitore di elettricità.

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