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1.3.1-La Gestione della Domanda di Energia Elettrica

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1.3.1-La Gestione della Domanda di Energia Elettrica

Il Rapporto illustra la selezione di leve per il governo della domanda elettrica applicabili in Italia, anche nel lungo periodo, a partire dall’analisi degli strumenti di policy e/o market-based già implementati a livello nazionale e internazionale. Lo scopo di tale attività è quello di fornire elementi utili ad eseguire uno studio di scenario con domanda controllata, utilizzando il modello MARKAL-TIMES sviluppato nel WP 2. Le leve di governo della domanda di energia elettrica costituiscono un universo molto vasto che va da misure normative a strumenti di organizzazione del mercato. Il complesso delle misure prese in considerazione in questa rassegna non è omogeneo, per cui sembra opportuno procedere ad una classificazione in 8 gruppi. Essi sono elencati nella tabella seguente, dove si segnalano le misure già implementate in Italia distinguendole in base al loro effetto di diminuzione della domanda elettrica, o di spostamento della stessa nel tempo. CLASSIFICAZIONE APPLICATE IN ITALIA EFFETTO SULLA DOMANDA 1 Strumenti di organizzazione del mercato 1.1 Mercato dei titoli di efficienza energetica X Diminuzione 2 Accordi volontari 2.1 Accordi con industrie o associazioni di settore X Diminuzione 3 Strumenti di "comando e controllo" 3.1 Istituzione dell’Energy Manager (L. 10/91) X Diminuzione 3.2 Standard di efficienza X Diminuzione 3.3 Smart standard Diminuzione 4 Misure finanziarie 4.1 Finanziamenti e detrazioni fiscali X Diminuzione 4.2 Tasse sul consumo di energia elettrica X Diminuzione 4.3 Tariffe elettriche progressive Diminuzione 5 Etichettatura 5.1 Etichettatura energetica degli elettrodomestici X Diminuzione 5.2 Certificazione energetica degli edifici Diminuzione 6 Politiche di acquisto degli enti pubblici Diminuzione 7 Campagne informative Diminuzione 8 Misure di load management 8.1 Mercato dei servizi interrompibili e riducibili Diminuzione 8.2 Shift del carico tramite modifica dei piani di fermo per vacanza e/o manutenzione Spostamento 8.3 Opzioni tariffarie multiorarie e Real-time Pricing Solo le tariffe multiorarie Spostamento

Si passa quindi all’analisi degli strumenti di mercato, degli accordi volontari, degli strumenti di “comando e controllo”, delle misure finanziarie, degli standard di efficienza (etichettatura energetica), delle politiche di acquisto, delle campagne informative e, in modo sintetico, anche delle misure di load management, con la precisazione che quest’ultimo importante aspetto è trattato in maniera estesa all’interno del Progetto di RdS EXTRA, il quale studia i benefici procurati al mercato dell’energia da una Domanda più elastica ed in grado di rispondere efficacemente ai segnali di prezzo. Si passa quindi all’analisi dei provvedimenti di controllo della domanda che, anche in base ad esperienze positive di attuazione all’estero, si ritiene potrebbero essere efficacemente applicati anche in Italia. Con riferimento alla limitazione dei picchi di carico, viene ricordato che gli stati di criticità del Sistema Elettrico italiano, ancorché in modo acuto, si manifestano per periodi relativamente brevi (100-200 ore/anno) e che, pertanto, gli interventi di contenimento dei prelievi non andrebbero necessariamente intesi in maniera diffusa, bensì circoscritti ai momenti di reale necessità, minimizzando quindi l’entità del disagio sopportato dai clienti e, in conseguenza di ciò, ottenere una più ampia partecipazione ai piani di riduzione delle punte. Per questo motivo viene raccomandato il ricorso a schemi tariffari più dinamici degli attuali, come il cosiddetto Critical Peak Pricing, che limita allo stretto necessario i periodi per i quali è segnalata la necessità di una riduzione dei prelievi. Per quanto riguarda il miglioramento dell’efficienza energetica degli apparecchi elettrici, questo è oggi già prescritto da provvedimenti specifici (Decreti Ministeriali 20/7/2004), che regolamentano gli obblighi di efficienza fino al 2009. Oltre tale anno, sono da attendersi provvedimenti analoghi, che daranno continuità all’azione di contenimento dei consumi in ottemperanza ad una proposta di Direttiva attualmente in attesa di approvazione a parte del Parlamento Europeo. Il tutto dovrebbe condurre ad una riduzione cumulata dei consumi dell’1 % annuo rispetto alla crescita business as usual, che nel periodo 2005-2030 implicherà la necessità di attuare progetti in grado di totalizzare ben oltre 900 TWh di risparmio energetico (pari a circa il 9 % di 10.000 TWh di consumo complessivamente cumulato). Tale scenario di domanda controllata verrà presentato in un successivo rapporto, nel quale si analizzeranno i costi ed i benefici delle opzioni tecnologiche sugli usi elettrici finali in grado di consentire l’osservanza del suddetto vincolo, pur continuando ad assicurare la domanda di servizi energetici indotta dal quadro macroeconomico di riferimento.

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