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rapporti - Rapporto di Sintesi

Progetto “Mobilità elettrica” – Attività 2012

rapporti - Rapporto di Sintesi

Progetto “Mobilità elettrica” – Attività 2012

Rapporto di sintesi delle attività effettuate nel periodo di riferimento del progetto di ricerca sulla “Mobilità elettrica”. Tratta gli scenari di mobilità nelle smart cities, gli effetti sull’ambiente, tecniche di pianificazione ed esercizio di reti elettriche, servizi ancillari nell’ipotesi V2G, tecnologie di ricarica, l’ottimizzazione di sistemi di propulsione ibrida serie, il contributo dato alla AEEG e ai progetti EU Green E-Motion e INTRASME.

Il presente rapporto di sintesi si riferisce alle attività di ricerca svolte da RSE nel periodo Aprile 2012÷ Gennaio 2013 nel progetto “Mobilità elettrica”. Il progetto affronta il problema della mobilità elettrica in tutti i suoi aspetti. A partire da una fotografia dello stato attuale della mobilità (privata, pubblica e merci) in Italia e delle più promettenti tecnologie di smart mobility per le smart city, identifica un probabile scenario evolutivo con orizzonte 2050. Affronta il problema dell’analisi del ciclo di vita (LCA) delle tecnologie per la smart mobility per trovare un parametro unico attraverso il quale confrontarle. Queste nuove tecnologie sono caratterizzate dal contenere grandi quantità di elementi strategici come le terre rare e i metalli preziosi. Il riciclo di tali componenti presenti in grandi quantità nei veicoli giunti a fine vita, è valutato, al fine di migliorare gli attuali processi di recupero al fine di renderli competitivi e con minor impatto ambientale rispetto all’estrazione in miniera. La necessità di valutare la diffusione degli inquinanti a livello di singola area urbana, ha avviato il processo per predisporre uno strumento specifico. Le più avanzate tecniche di pianificazione delle reti di distribuzione di tipo deterministico e probabilistico sono utilizzate per valutare l’impatto della diffusione di veicoli elettrici anche su reti elettriche caratterizzate da una marcata fluttuazione stagionale della domanda, ovvero le zone turistiche. Per queste reti, spesso “rurali”, è necessità una pianificazione specifica, e può diventare vantaggioso l’utilizzo di accumuli. Una funzione di costo che varia dinamicamente in modo inversamente proporzionale al margine di potenza disponibile è identificata con l’obiettivo di migliorare ulteriormente lo sfruttamento dell’infrastruttura esistente per la ricarica sulle reti BT. In ambito Vehicle to Grid (V2G) si è definito e sperimentato un protocollo di prova per batterie veicolari ed effettuate prove di vita per supercondensatori. Al fine di migliorare il rapporto autonomia/costo dei sistemi di propulsione ibrida, si sono valutate diverse alternative arrivando a due proposte, una soluzione basata su un “tradizionale” motore a combustione internata, eventualmente alimentato a gas, ed una seconda più “innovativa” basata su microturbina per aeromodellismo. Al fine di assicurare l’interoperabilità dei sistemi di ricarica nel contesto nazionale ed europeo si è dato supporto ai comitati normativi. A valle della delibera ARG/elt96/11 e dell’inizio dei “Progetti pilota per la sperimentazione di sistemi di ricarica pubblica dei veicoli elettrici”, si è dato supporto all’AEEG per le fasi di monitoraggio e valutazione. Alcune attività sono state svolte in sinergia con il progetto europeo Green e-Motion e Intrasme.

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