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rapporti - Rapporto di Sintesi

Progetto “Componenti e apparati per le reti” Attività 2015

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Progetto “Componenti e apparati per le reti” Attività 2015

Il documento presenta la sintesi dei risultati conseguiti nelle ricerche, a carattere fortemente sperimentale, volte alla studio, realizzazione e sperimentazione di nuovi materiali o rivestimenti superficiali, in grado di migliorare in modo significativo le prestazioni di componenti e apparati della rete di trasmissione.

Il presente documento riporta una sintesi dei principali risultati delle attività svolte nel Piano Annuale di Realizzazione (PAR) 2015 del progetto “Componenti e apparati per le reti”.

Il documento si articola in un capitolo introduttivo dove si riportano i principali programmi di ricerca nazionali e internazionali, e i principali obiettivi del progetto triennale, a cui segue la descrizione della struttura del progetto che si basa su due linee di attività. A ciascuna linea è dedicato un capitolo, e per ognuna si riportano i principali risultati, gli obiettivi e le motivazioni della ricerca, nonché le fasi di sviluppo della stessa e un breve riassunto dell’attività svolta nel precedente PAR. Segue poi una breve descrizione delle attività svolte nei gruppi di lavoro di ricerca e normazione a livello nazionale e internazionale.

L’azione di diffusione delle conoscenze si è esercitata in modo continuo attraverso la pubblicazione di articoli e presentazioni a convegni, per i dettagli si rimanda al capitolo conclusivo.

L’obiettivo generale del progetto è lo svolgimento di ricerche, a carattere fortemente sperimentale, volte allo studio, realizzazione e sperimentazione di nuovi materiali o rivestimenti superficiali, in grado di migliorare in modo significativo le prestazioni di componenti e apparati della rete di trasmissione. In particolare, tra le principali attività svolte si citano:

• La caratterizzazione sperimentale di differenti soluzioni di trattamenti superficiali (idrofobici ed idrofilici) di conduttori di linee di alta tensione nei riguardi del fenomeno corona. 
• La caratterizzazione sperimentale di differenti soluzioni di trattamenti superficiali (idrofobici, idrofilici, antistatici, ad effetto fotocatalitico) di isolatori tradizionali in presenza di nebbia salina e deposito solido. 
• La predisposizione di una camera di prova indoor ed effettuazione di test per la riproduzione fenomeno di in-cloud icing. 
• La predisposizione di linee test rotanti per riproduzione accrescimento manicotto con neve bagnata e valutazione dei fenomeni di accrescimento e distacco su conduttori con trattamenti idrofobici presso la stazione WILD. 
• L’effettuazione di prove di deposizione mediante sol-gel di coating idrofobici su supporto vetroso (con diverse composizioni e diverse tecniche di deposizione) e caratterizzazione chimico fisica dei film ottenuti, sia presso RSE che presso l’Università.
• Lo studio e realizzazione di film sottili trasparenti e conduttivi (TCO) che presentino adeguate prestazioni di abbattimento del campo elettrico 
•L’effettuazione di caratterizzazioni (creep e vibrazioni eoliche) sia di conduttori HTLS sia di conduttori tradizionali, con le nuove modalità di prova individuate per i conduttori HTLS. 
• La progettazione esecutiva, realizzazione e sperimentazione in laboratorio degli avvolgimenti in nastro SAT 2G a base di YBCO del prototipo trifase di SFCL da 9 kV e 1000 A. Assemblaggio del dispositivo all’interno del nuovo criostato ed esecuzione delle prove di corto circuito. 
• Lo svolgimento di attività sperimentali e teoriche finalizzate all’analisi delle cause di guasto e di degrado di prestazione sui nastri SAT 2G a base di YBCO
• Isolatori passanti criogenici: attività sperimentali in condizioni criogeniche per la valutazione degli isolatori passanti criogenici prototipali del SFCL
•Cavi superconduttori: studio e sviluppo di metodi di simulazione numerica per analizzare il comportamento termofluidodinamico del cavo e dei fluidi criogenici (azoto, elio, neon,….) in convezione forzata all’interno del suo criostato, sia nel caso di normale funzionamento che nei casi di “quench” del cavo ed in quelli in cui il criostato del cavo superconduttore subisca danneggiamenti tali da comportare rilevanti perdite di isolamento termico o persino perdite di fluido criogenico.

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