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L’efficienza energetica nellindustria: potenzialità di risparmio energetico e impatto sulle performance economiche e sulla competitività delle imprese

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L’efficienza energetica nellindustria: potenzialità di risparmio energetico e impatto sulle performance economiche e sulla competitività delle imprese

Il progetto InduCo (Industria: Consumi e Ottimizzazione) si propone l’obiettivo di valutare quale potrebbe essere, a medio termine, il ruolo dei diversi settori dell’industria italiana nel perseguire gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici.

Il progetto InduCo (Industria: Consumi e Ottimizzazione) si propone l’obiettivo di valutare quale potrebbe essere, a medio termine, il ruolo dei diversi settori dell’industria italiana nel perseguire gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici. Tale tematica viene studiata mettendo in luce diversi aspetti tra loro complementari: per prima cosa vengono analizzate le caratteristiche tecnologiche ed energetiche delle misure di efficientamento e gli aspetti economici e finanziari. Per ciascun settore viene inoltre fornita una panoramica sul contesto europeo dell’efficienza energetica. Infine si analizza l’impatto delle misure di riduzione dei consumi nei diversi ambiti che caratterizzano la realtà industriale. I settori industriali analizzati nel dettaglio sono il siderurgico, l’alimentare, il vetro e la carta, mentre vengono poste le basi per una successiva analisi dei settori chimico e ceramico.

Gli specifici interventi di efficienza energetica presi in esame vengono associati alle fasi produttive degli stabilimenti dei settori industriali. Ipotizzando poi che tali interventi di efficienza energetica siano applicati anche alla restante quota di stabilimenti del settore non ancora oggetto di efficientamento, è possibile definire una stima degli obiettivi di risparmio conseguibili dal comparto secondo una logica di sostenibilità e al netto dei risparmi energetici già conseguiti. Tale approccio fornisce una valutazione del potenziale di risparmio che comprende già un approccio di tipo economico; infatti le tipologie di intervento considerate sono solo quelle già applicate a casi reali, e pertanto non contemplano soluzioni definite a livello solo teorico o realizzate con tecnologie innovative non ancora sperimentate su realtà operative.

All’analisi di tipo energetico è stato affiancato uno studio di tipo economico, volto a valutare i benefici netti derivanti dall’adozione di misure di efficienza energetica per le imprese industriali. In particolare, per diversi settori, è stata fatta un’analisi delle redditività degli investimenti in efficienza energetica e del loro impatto sulla competitività. E’ stato quindi definito un indice che consente di avere un quadro per classe di consumo e per fatturato dei settori produttivi italiani circa la convenienza degli interventi di efficientamento energetico, chiamato indice di redditività comparata (IRC). In particolare, esso misura l’attrattività di un investimento che consenta di evitare il consumo di un tep di energia.

Lo studio presenta, infine, un’analisi empirica dell’impatto dell’adozione di misure di efficientamento energetico sulla performance economica delle imprese del settore della carta e di quello del vetro. Ne emerge un quadro generale piuttosto chiaro di impatto di tali misure soprattutto in termini di maggior redditività e produttività.

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