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rapporti - Deliverable

Applicazione della tecnologia blockchain per servizi infrastrutturali in ambito Smart Grid

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Applicazione della tecnologia blockchain per servizi infrastrutturali in ambito Smart Grid

Studio e sperimentazione di possibili applicazioni della tecnologia blockchain a servizi infrastrutturali in ambito Smart Grid.

Il rapporto riguarda uno studio di possibili applicazioni della tecnologia blockchain a servizi infrastrutturali in ambito Smart Grid. In particolare è stato considerato il supporto che i sistemi blockchain potrebbero offrire alla realizzazione di servizi per la gestione di credenziali di identificazione e autenticazione di dispositivi IoT. Uno studio mirato della letteratura specializzata ha portato ad individuare come particolarmente adatti allo scopo i sistemi Namecoin ed Ethereum, rispettivamente per i motivi seguenti. Il sistema Namecoin, basato su quello Bitcoin, ha tra le sue applicazioni riconosciute quella di realizzare un sistema decentralizzato per la gestione dell’identità (e quindi delle relative credenziali). Il sistema Ethereum fornisce un linguaggio di programmazione dotato di maggiori potenzialità rispetto a quello fornito da Namecoin.

Per indagare in modo più concreto alcuni degli aspetti studiati è stata anche realizzata una piattaforma sperimentale per simulare un sistema embrionale per la gestione dell’identità dei dispositivi IoT basato su Namecoin, riservando Ethereum per eventuali sviluppi futuri. La piattaforma sperimentale realizzata include due PC, su ognuno dei quali è stata predisposta una macchina virtuale Ubuntu Linux allo scopo di configurare un nodo di una rete blockchain privata basata su Namecoin. Un terzo PC è stato usato per inviare comandi a tali nodi. In particolare la piattaforma è stata utilizzata per simulare la registrazione nella blockchain di alcune credenziali di un dispositivo IoT e il successivo uso di queste credenziali in un protocollo di autenticazione del dispositivo, basato sulla generazione e la verifica di una firma digitale.

L’analisi eseguita può essere estesa in varie direzioni, alcune delle quali possono essere studiate usando la piattaforma già realizzata con eventuali sue estensioni e/o integrazioni. Esempi di tali possibili direzioni sono la generalizzazione degli strumenti crittografici usati nei dispositivi, la generalizzazione delle credenziali di identificazione e autenticazione, l’introduzione di un ciclo di vita per tali credenziali, l’aumento del numero dei nodi della blockchain e/o dei dispositivi IoT gestiti da essa e la conseguente crescita di complessità del sistema, l’analisi di altri modelli per il consenso nella blockchain. Altre possibili direzioni come, p.es., lo studio di soluzioni basate su smart contract Ethereum, richiedono la realizzazione di nuove piattaforme sperimentali.

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