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rapporti - Deliverable

Estensione del confronto tecnico-economico tra l’impiego di SFCL e reattori di limitazione con l’analisi di diversi scenari di applicazione in reti pubbliche e private

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Estensione del confronto tecnico-economico tra l’impiego di SFCL e reattori di limitazione con l’analisi di diversi scenari di applicazione in reti pubbliche e private

Utilizzando gli strumenti di calcolo predcedentemente sviluppati, è stato possibile estendere il confronto tecnico–economico quantitativo tra diverse metodiche per la limitazione delle correnti di corto circuito nelle reti elettriche a situazioni differenti. In particolare, è stato valutato l’impiego di una tecnologia tradizionale, rappresentata dai reattori di limitazione in aria, e di una tecnologia innovativa, costituita dai SFCL (Superconducting Fault Current Limiter) in una rete con una data configurazione in funzione della variazione del fattore di limitazione, della corrente nominale e del rapporto tra potenza attiva e reattiva nella rete stessa.

A partire dai modelli e dagli strumenti precedentemente sviluppati, è stato possibile condurre il confronto tecnico–economico tra diverse metodiche per la limitazione delle correnti di corto circuito nelle reti elettriche in funzione della variazione di tre parametri: il fattore di limitazione, la corrente nominale e il rapporto tra potenza attiva e reattiva nella rete in esame. In particolare si è considera l’impiego di una tecnologia tradizionale, rappresentata dai reattori di limitazione in aria, e quello di una tecnologia innovativa, costituita dai SFCL (Superconducting Fault Current Limiter). Il confronto è stato condotto seguendo i seguenti criteri generali:

  • le due tecnologie sono state comparate sulla stessa rete elettrica di studio, avente topologia e parametri prefissati;
  • le due tecnologie sono state comparate a parità di effetto utile sulla rete, cioè a parità del fattore di limitazione della corrente di corto circuito ottenibile;
  • sono stati considerati gli aspetti economici più rilevanti connessi con l’utilizzo delle due tecnologie nella rete, con la valutazione dei costi capitali e di esercizio per entrambe e quindi dei tempi di ritorno dell’investimento differenziale.

A partire dai risultati dei 30 casi di studio già condotti, che hanno fornito per entrambi i tipi di FCL i parametri di dimensionamento, i load-flow di rete in esercizio e in corto circuito e relative le valutazioni economiche, considerando la tariffa standard in vigore, sono state condotte valutazioni tecnico-economiche al variare in un caso della corrente nominale e in un altro caso del rapporto tra potenza attiva e reattiva nella rete. I risultati ottenuti da queste specifiche applicazioni mostrano ancora una volta che la metodologia, i modelli e i software sviluppati permettono di eseguire un confronto quantitativo, parametrico ed omogeneo tra le due tecnologie e si confermano strumenti di ampissima potenzialità e versatilità per l’esecuzione di confronti al variare di una grande quantità di parametri riguardanti non solo la tecnologia, ma anche la configurazione della rete e gli aspetti economici.

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