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Severità degli eventi meteorologici rilevanti, impatto sulla resilienza del sistema elettrico e metodi di mitigazione

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Severità degli eventi meteorologici rilevanti, impatto sulla resilienza del sistema elettrico e metodi di mitigazione

L’interazione tra fenomeni meteorologici estremi e sistema elettrico è un tema rilevante per gli operatori elettrici. Il focus, sottolineato anche da ARERA, permane sul fenomeno dei manicotti di neve umida che stanno mettendo a dura prova la resilienza del sistema elettrico nazionale, e sono responsabili dei blackout di rete più importanti degli ultimi anni. Si inizia ad affrontare inoltre il tema del rischio indiretto per la rete.

L’interazione tra fenomeni meteorologici estremi e sistema elettrico è un tema rilevante per gli operatori, poiché comporta ricadute sull’intero sistema elettrico a partire dai disservizi per l’utenza con conseguenti disagi sociali, alla monetizzazione dell’energia non fornita e ai costi di ripristino delle infrastrutture. RSE sta affrontando il tema degli eventi meteorologici estremi anche attraverso la loro caratterizzazione, finalizzata a sviluppare e migliorare sistemi di previsione e allertamento mirati, e la valutazione di soluzioni di mitigazione praticabili e appropriate per la rete. È questo il percorso suggerito anche dalla delibera AEEGSI 105/2015/RdS.

Il focus delle attività svolte nel triennio 2015-2017 permane sul fenomeno dei manicotti di neve umida che stanno mettendo a dura prova la resilienza del sistema elettrico nazionale, e sono responsabili dei blackout di rete più importanti degli ultimi anni. La stessa ARERA, con l’avvio di tavoli tecnici specifici a cui RSE partecipa, chiede agli Operatori di valutare il grado di resilienza della rete a fronte degli eventi meteorologici rilevanti degli ultimi 15 anni e di fornire piani di intervento che tengano conto delle situazioni di maggior criticità per questa tipologia di eventi che possono causare disservizi alla rete.

Nell’ambito delle attività sulla resilienza, nel corso del 2017 RSE ha sviluppato assieme al TSO nazionale una metodica per la determinazione dell’indice di resilienza della RTN. La metodica proposta sposta l’approccio da componentistico (singola linea, singola cabina) a sistemico, cioè alla combinazione linee-cabine in un contesto di cabine interconnesse tra loro a cui deve essere garantita l’alimentazione. RSE sta collaborando anche con operatori di rete di distribuzione nella valutazione di situazioni di criticità per la rete di distribuzione su base comunale.

E’ continuata la messa a punto dei modelli di previsione delle condizioni favorevoli alla formazione di manicotti, specie in zone orografiche complesse, attraverso l’impiego di un secondo modello ad area limitata, WRF, e la combinazione con l’attuale modello RAMS, mediante tecniche di multi-model. La combinazione di più modelli offre risultati interessanti e più omogenei nel prevedere situazioni di criticità per la rete, e si presta ad un futuro impiego per sistemi come WOLF. Per WOLF, grazie ai feedback di guasto da TERNA, è stato fatto un significativo passo in avanti nella valutazione dell’influenza del vento nel modello di accrescimento dei manicotti. Il modello era stato inizialmente calibrato con le condizioni del sito di Vinadio, caratterizzato come tutte le valli alpine da venti molto bassi in condizioni di wet snow. È stato affrontato anche il tema del rischio indiretto per la rete elettrica a fronte di eventi di wet snow, poiché molti dei guasti segnalati dagli operatori elettrici sono dovuti alla caduta di piante sovraccariche di neve. E’ in corso la messa a punto di una metodica in grado di stimare il grado di esposizione di ogni singola campata della rete AT della provincia di Belluno alla presenza contemporanea di piante di alto fusto e contropendenza del terreno circostante, elemento che accentua la possibilità di caduta di piante sulla linea. L’obiettivo è la costruzione di mappe di rischio indiretto per la rete, con la risoluzione della singola campata e per diverse tipologie di rischio meteorologico. Tali mappe possono essere utilizzate nei sistemi di allertamento meteorologico come WOLF, per fornire anche informazioni sulla possibilità di rischio indiretto per le tratte di rete maggiormente esposte ad esempio al rischio di caduta piante. Il sito webGIS di WOLF è stato corredato con le mappe dei massimi carichi di manicotto estratti dal dataset MESAN, relativamente ai conduttori da 31.5mm e 4.5mm utilizzati come riferimento per la rete di alta e media tensione.

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