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Caratterizzazione dei consumi energetici delle famiglie

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Caratterizzazione dei consumi energetici delle famiglie

Il tema di indagine è legato al ruolo dei consumatori finali domestici; una parte importante del successo della strategia per la decarbonizzazione dell’economia europea, infatti, è affidata ai loro comportamenti – “Consumers are at the centre of the Energy Union” – e alla loro capacità di adottare e promuovere un utilizzoconsapevole ed efficiente di energia. Tuttavia, nonostante le molte azioni fatte sino ad ora, la consapevolezza degli utenti finali sui temi energetici è ancora molto limitata, come è dimostrato dal fatto che una porzione significativa del consumo di energia avviene ancora attraverso pratiche inefficienti che comportano sprechi elevati. A tal proposito lo studio, che integra l’attività svolta nel precedente triennio, è finalizzato a contribuire a rimuovere queste barriere promuovendo, attraverso misure comportamentali, un uso più efficiente esostenibile dell’uso dell’energia da parte degli utenti finali. Una attenzione particolare è, infine, data al tema della povertà energetica, definendone le caratteristiche e proponendo soluzioni di mitigazione e contrasto.

Il tema di indagine è legato al ruolo dei consumatori domestici; una parte importante del successo della strategia per la decarbonizzazione dell’economia europea, infatti, è affidata ai loro comportamenti – “Consumers are at the centre of the Energy Union” – e alla loro capacità di adottare e promuovere un utilizzo consapevole ed efficiente di energia. La Commissione ha posto grande enfasi sul valore dei dati di consumo che saranno presto disponibili con la diffusione delle nuove tecnologie (ad es. smart meters) e sulla necessità di garantire un accesso non discriminatorio a tali dati così da favorire la concorrenza e l’innovazione (es. sistemi di controllo remoto dei consumi).

Questo approccio ha comportato un enorme sforzo per favorire un uso più efficiente dell’energia, al fine di ridurne i consumi e di limitare l’impatto economico sulle famiglie e sulle imprese. Tuttavia, nonostante le molte azioni fatte sino ad ora, la consapevolezza degli utenti finali sui temi energetici è ancora molto limitata, come è dimostrato dal fatto che una porzione significativa del consumo di energia avviene ancora attraverso pratiche inefficienti che comportano sprechi elevati.

A tal proposito lo studio, che integra l’attività svolta nel precedente triennio, è finalizzato a rimuovere queste barriere promuovendo, attraverso misure comportamentali, un uso più efficiente e sostenibile dell’uso dell’energia da parte degli utenti finali.

Uno strumento sviluppato in tal senso è l’applicazione “Dimmi chi sei e ti dirò quanto consumi”, sviluppato nel corso del triennio di ricerca 2015-2017, che ha l’obiettivo di fornire alle famiglie valori benchmark di costo/consumo dell’energia; ovvero si fornisce alle famiglie un valore di riferimento di quello che è “giusto” spendere, per le spese energetiche. Facendo riferimento alle teorie comportamentali, ogni famiglia trova nel confronto uno stimolo ad allinearsi al valore di riferimento, nel momento in cui il suo valore di consumo sia superiore. Il successo dell’operazione è legato alla capacità di profilazione degli utenti (a quanto ogni famiglia si possa riconoscere nei modelli proposti). Per affrontare questo delicato compito, l’applicativo si avvale ed integra gli studi effettuati nel precedente triennio sui micro-dati messi a disposizione di RSE dall’Istat, dalle esperienze di misura nelle abitazioni di utenti finali, dall’acquisizione dei dati di telefonia mobile.

Dagli studi condotti emerge che le spese per i beni energetici sono statisticamente correlate, e quindi “possono essere spiegate”, sulla base di categorie di variabili caratterizzanti i nuclei familiari: indicatori sociodemografici, relativi all’abitazione e alle forniture presenti nell’abitazione stessa. Mediante l’applicazione della regressione multipla ed un complesso utilizzo di tecniche statistiche, si è potuto comprendere quali siano le variabili determinanti le spese energetiche, arrivando a profilare 14 diverse tipologie di “utenti tipo”; ogni utente può dunque ritrovare il proprio caso.

Inoltre, per favorirne la diffusione è stata sviluppata una apposita piattaforma web, che si ponga come strumento di divulgazione dei risultati ottenuti e di buone pratiche nel consumo dell’energia, per varie tipologie di utenti, oltre che come vetrina per le attività e gli eventi organizzati dal team di lavoro.

Inoltre, nello studio una particolare attenzione è stata dedicata all’analisi e caratterizzazione degli utenti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica all’interno del contesto italiano ed europeo; lo studio si avvale anche dei contributi del progetto europeo ASSIST2gether cui RSE partecipa come responsabile della progettazione ed implementazione sul campo delle azioni di contrasto alla povertà energetica.

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