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Rivestimenti anti-ghiaccio per conduttori e funi di guardia con superficie in alluminio e sue leghe: metodi di preparazione e risultati di caratterizzazione

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Rivestimenti anti-ghiaccio per conduttori e funi di guardia con superficie in alluminio e sue leghe: metodi di preparazione e risultati di caratterizzazione

La ricerca riguarda ricoprimenti con funzione anti-neve o anti-ghiaccio destinati a componenti della rete elettrica, in particolare conduttori e funi di guardia, per mitigare il problema dei manicotti di neve.I materiali sono sintetizzati e caratterizzati in laboratorio e in campo, in scala prototipale e reale, con risultati incoraggianti in termini di prestazioni e durabilità.Valutata sperimentalmente la fattibilità di un laboratorio di neve artificiale svolta presso due possibili fornitori.

L’obiettivo della ricerca per il periodo triennale è lo sviluppo di ricoprimenti con funzione anti-neve o anti-ghiaccio destinati a componenti della rete elettrica, in particolare conduttori e funi di guardia.Il problema dell’accrescimento di manicotti di neve e concrezioni gelate sulle strutture di rete, diffuso in tutte le regioni fredde, è noto e già ampiamente descritto. Esso causa onerosi guasti e danneggiamenti ai componenti di rete. La richiesta di tutti gli stakeholder del settore è di individuare possibili strumenti di mitigazione. Uno di questi è l’applicazione sulle superfici interessate di rivestimenti in grado di ridurre la formazione di manicotti di neve o di accelerarne il distacco.

La ricerca è stata avviata nei trienni precedenti e in questo periodo prosegue l’approfondimento sui temi già investigati (rivestimenti superidrofobici) e amplia la tipologia di materiali e trattamenti promettenti (rivestimenti slippery) con particolare attenzione alla durabilità, agli aspetti di compatibilità ambientale e di applicabilità industriale.

La caratterizzazione di queste superfici in laboratorio include le proprietà idrofobiche, di adesione del ghiaccio, di rugosità, micrografie SEM, spettroscopie FTIR e XPS. Sono inoltre analizzate le prestazioni in campo di campioni di tipologia diversa, sia prodotti da RSE che provenienti dall’esterno, esposti presso la stazione WILD di RSE e presso Malga Ciapela.

Lo studio evidenzia che prove di laboratorio e prove in campo sono complementari e non intercambiabili. Emergono risultati incoraggianti e valutazioni di merito relative ai materiali studiati.

Data la scarsità degli eventi naturali, si evidenzia l’opportunità di progettare un laboratorio di neve artificiale che consenta di condurre prove durante tutto l’anno. L’indagine presso due possibili fornitori di impianti di neve artificiale, in grado di produrre neve con le caratteristiche di interesse, è riportata nel rapporto, ed è allegata la specifica tecnica elaborata per un possibile acquisto.

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