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Diagnostica dei cavi interrati di media tensione: risultati della prima parte della sperimentazione e nuovo setup di prova

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Diagnostica dei cavi interrati di media tensione: risultati della prima parte della sperimentazione e nuovo setup di prova

L’attività è volta a individuare cause di degrado delle reti di distribuzione in cavo e metodologie diagnostiche efficaci. È stato possibile evidenziare l’efficacia di indicatori, metodologie e l’opportunità di implementare modalità di verifica dei cavi MT, dei giunti e accessori più mirati, volte a prevenire anomalie in tecnologie consolidate. Si è data particolare attenzione alle nuove tecnologie di trasmissione dati per analizzare le più idonee ad applicazioni specifiche alle linee in cavo interrate.

Lo scopo dell’attività è l’identificazione di correlazioni tra i parametri diagnostici e l’incremento del tasso di guasto dei giunti di tipo auto-restringente in linee in cavo MT con posa interrata, nell’ottica di incrementare la qualità e affidabilità del servizio agli Utenti. L’attività svolta costituisce il seguito della sperimentazione dello scorso anno su un circuito realizzato ad hoc c/o il laboratorio “Diagnostica cavi MT”. Alle campagne di misura già svolte se ne aggiungono altre tre per validare le metodologie finora utilizzate al fine di determinare le possibili dinamiche di degrado dei sistemi isolanti. I risultati ottenuti confermano una correlazione tra la temperatura del conduttore e le condizioni termiche critiche, in prospettiva ulteriormente enfatizzate dai cambiamneti climatici in atto.. La scelta di adottare diverse metodologie di misura (monitoraggio continuo ed off-line) si è dimostrata corretta. In particolare, le misure on-line hanno consentito di monitorare ed evidenziare negli spezzoni di cavo con isolamento in XLPE l’innesco e l’estinzione di fenomeni di degrado puntuale, sia in fase di riscaldamento che di raffreddamento.

La spettroscopia dielettrica del sistema isolante consente di ottenere una curva del Tanδ riducendo false valutazioni derivate solo dall’analisi di valori puntuali acquisiti a 50Hz e a 0,1Hz; inoltre la metodologia mostra con anticipo rispetto alle tecniche tradizionali fenomeni di degrado. Effettuare analisi del Tanδ con conduttore caldo evidenzia fenomeni che a temperatura ambiente si manifestano in modo lieve o sono mascherati. La test facility ha consentito sperimentazioni preliminari su nuove tecniche di trasmissione che in futuro probabilmente saranno protagoniste nella gestione dell’Internet of Thing.

Nonostante finora non sia stata considerata l’umidità del terreno, si può affermare che: 
• alcuni giunti in presenza di tensione applicata e a pari condizione di carico raggiungono temperature di funzionamento oltre i limiti imposti dalla tecnologia; 
• le prove innovative forniscono informazioni complementari a quelle tradizionali e sono più sensibili al manifestarsi degli effetti degenerativi; 
• il monitoraggio on-line consente di acquisire in anticipo informazioni sulle cause di degrado rispetto a quello off-line; 
• dai risultati ottenuti emerge l’opportunità di acquisire ed analizzare anche i parametri diagnostici on-line con carico simulato applicato durante le prove di qualifica dei componenti; 
• ad oggi, in Italia, tra le tecnologie di trasmissione, solo NBiOT su frequenza licenziata e Lora su frequenza libera, possono essere applicate a sensori low-cost per monitorare le linee MT in cavo con posa interrata.

In futuro per poter correlare meglio i risultati di laboratorio con le condizioni ambientali di esercizio dei cavi MT interrati, è necessaria un’integrazione di informazioni provenienti dall’installato, al momento non disponibili.

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