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rapporti - Deliverable

2.1.2.6-Progettazione di una stazione per prove di strumenti innovativi per il monitoraggio dei parametri (velocità aria di trasporto, velocità polverino, granulometria, densità apparente) caratterizzanti l¿adduzione del polverino di carbone ai bruciatori

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2.1.2.6-Progettazione di una stazione per prove di strumenti innovativi per il monitoraggio dei parametri (velocità aria di trasporto, velocità polverino, granulometria, densità apparente) caratterizzanti l¿adduzione del polverino di carbone ai bruciatori

Recently updated on Aprile 7th, 2021 at 01:16 pm

In questo rapporto viene presentata la progettazione di un circuito sperimentale per la circolazione del polverino di carbone che consenta di riprodurre distribuzioni granulometriche, concentrazioni e velocità di trasporto del particolato tipiche dei sistemi di adduzione del combustibile ai bruciatori presenti negli impianti termoelettrici alimentati a carbone. Le principali condizioni di progetto sono rappresentate da: Densità di riferimento del polverino: 1500 kg/m 3 Densità in mucchio di riferimento: 600 kg/m 3 Campo di pressioni disponibili per il trasporto: 50 kPa Campo di portate di aria: variabile tra 0.18 e 0.25 kg/s (a cui corrispondono velocità minime nel circuito (su un tratto di condotto da 5”) pari a 11-15 m/s Campo di portate di solido: da 0.05 a 0.25 kg/s Il circuito sperimentale può essere pensato come costituito da due parti distinte: �‰ una sezione interessata da flusso gassoso monofase �‰ una sezione interessata dal fluido bifase gas-solido Il flusso d’aria prelevato dall’ambiente mediante una soffiante viene in parte bypassato (per consentire di raggiungere bassi valori di portata senza incorrere in fenomeni di instabilità della soffiante). La regolazione della portata viene effettuata agendo su una valvola posta prima del punto di immissione del solido. Al fine di regolare, limitandola, la temperatura dell’aria, è presente uno scambiatore di calore ad acqua, a valle del quale viene effettuata la misura di portata tramite un venturimetro-boccaglio. La linea bifase si stacca a valle della valvola di regolazione della portata. Il solido, dosato mediante una coclea a giri variabili, viene immesso nel circuito tramite una rotocella che funge sia da organo di tenuta che di distribuzione. Dopo aver percorso l’intera sezione di prova, il flusso bifase entra in un filtro a maniche con ciclone incorporato, in cui la fase solida viene separata, fatta precipitare in una tramoggia e recuperata. L’aria in uscita dal filtro attraversa un secondo filtro di sicurezza e viene nuovamente immessa nel circuito mediante il compressore.

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