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rapporti - Deliverable

2.2.5-Gestione ottimizzata degli accumuli inseriti nella test facility di GD.Prima fase: messa a punto in laboratorio.

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2.2.5-Gestione ottimizzata degli accumuli inseriti nella test facility di GD.Prima fase: messa a punto in laboratorio.

Le installazioni di Generazione Distribuita (GD) sono caratterizzate da limitazioni in potenza / energia più o meno stringenti. Ciò le pone in condizioni di criticità per quanto riguarda la qualità del servizio che possono fornire. Qui il termine di qualità del servizio è da intendersi nella sua accezione più ampia volendo comprendere sia la continuità della fornitura che la sua regolarità per quanto riguarda la forma d’onda della tensione della rete e la costanza della frequenza. Volendo assicurare alle reti di GD una qualità della fornitura almeno pari a quella della rete principale è necessaria dotarla di dispositivi che in maniera praticamente istantanea sono capaci di integrare la potenza generata o assorbirne il surplus in modo da realizzare in ogni istante l’equilibrio fra le potenze, sia attive che reattive, erogate e assorbite. Condizione necessaria per realizzare tale equilibrio è la presenza di dispositivi di accumulo di energia interfacciati con la rete per mezzo di adatti convertitori. Affinché la condizione sia anche sufficiente bisogna che il sistema di accumulo sia correttamente dimensionato e gestito. Evidentemente il sistema di accumulo deve essere dimensionato in funzione dei compiti che si intende affidargli ed il suo costo ha una dipendenza diretta da tale dimensionamento. Il contenimento di tale costo, spesso non trascurabile rispetto al costo totale dell’installazione, pone il problema della sua ottimizzazione in fase progettuale, prima, e durante l’esercizio poi. Tale ottimizzazione passa necessariamente per la strada della messa a punto di tecniche gestionali che permettano di sfruttare a fondo le potenzialità dell’accumulo senza per questo porsi in condizioni di abuso che possono essere nocive per la durata di vita del componente o addirittura creare condizioni di pericolo. In questo rapporto si mette in evidenza come una gestione non accorta dell’accumulo di energia può portare ad uno sfruttamento solo parziale delle sue potenzialità e come questo può riflettersi sul servizio in termini di inaffidabilità complessiva.

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