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rapporti - Deliverable

2.3.6-Linee guida per il decommissioning delle dighe

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2.3.6-Linee guida per il decommissioning delle dighe

L’eventuale decisione di procedere alla dismissione (decommissioning, con terminologia inglese) di una diga presuppone che sia stata data soluzione a tutta una serie di problemi normativi, legislativi, tecnici, economico-finanziari variamente interconnessi e sino ad ora non sempre chiaramente esplicitati. Nel nostro Paese (ma anche nella maggior parte dei paesi europei, come si dirà più avanti) sinora non è stata posta chiaramente in luce la necessità di fare ordine in questo campo (anche perché i casi di effettiva dismissione sono stati ad oggi estremamente scarsi) e, come del resto è accaduto anche in altri Paesi europei, si è implicitamente accettata la pratica del "caso per caso"; pratica imposta tra l’altro dall’assenza di normativa specifica. Tuttavia il progressivo invecchiamento del parco dighe, e il manifestarsi di situazioni singole in cui potevano ravvisarsi gli estremi per proporre una dismissione, stanno portando queste problematiche all’attenzione dei sistemi interessati (i cosiddetti stakeholders), preminenti tra questi il sistema elettrico, i consorzi di sfruttamento non energetico delle acque e le Autorità di controllo. Anche l’opinione pubblica, stimolata da istanze ambientalistiche, spesso orientate verso soluzioni estreme (come l’eliminazione delle opere di sbarramento di un sistema fluviale allo scopo di riportare il sistema allo stato naturale), fa pesare le sue esigenze vere o presunte. In questo quadro indubbiamente complesso si colloca la necessità primaria da una parte di impostare correttamente un comprensivo esame concettuale dei fattori in gioco, dall’altra di studiare le soluzioni adottate in Paesi che hanno vissuto più numerose esperienze di dismissione e che hanno maturato procedure consolidate da anni o decenni di pratica applicazione. L’attività oggetto del presente rapporto ha consentito di tracciare un razionale quadro di riferimento in cui sono esplicitate (anche alla luce delle esperienze estere) le relazioni tra le varie istanze e le relative responsabilità legali ed economiche, e sono formulate, ove possibile, proposte per ovviare alle carenze riscontrate. Il presente rapporto sintetizza le informazioni raccolte e le considerazioni espresse dal Gruppo di Lavoro sul Decommissioning delle Dighe istituito nell’ambito delle attività scientifiche promosse dall’ITCOLD (Comitato Italiano delle Grandi Dighe). Il GdL proseguirà le sue attività anche nel corso del 2006. I risultati dello studio verranno presentati in uno specifico seminario.

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