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2.7.1.7-Metodologie di pulizia in linea dei condensatori: progetto del sistema innovativo ad elevate prestazioni

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2.7.1.7-Metodologie di pulizia in linea dei condensatori: progetto del sistema innovativo ad elevate prestazioni

Il degrado nel tempo dell’efficienza dello scambio termico dei condensatori di vapore non sempre può essere contrastata con i normali trattamenti biocidi e con la pulizia in linea (metodo Taprogge); a volte si rendono necessari onerosi fuori servizio per provvedere meccanicamente (idrolance, metodo Conco) o chimicamente (lavaggi acidi) all’asportazione di incrostazioni saline e prodotti di corrosione. La pulizia fuori servizio risulta particolarmente onerosa sia come costi intrinseci di intervento sia soprattutto, come perdita di produzione. In questo Rapporto si esaminano le potenzialità di una tecnica innovativa per la pulizia in linea di fasci tubieri che prevede il trasporto di soluzioni acide concentrate, all’interno delle casse d’acqua ed il loro dosaggio all’imbocco di un settore del fascio tubiero; la traslazione della lancia di distribuzione permette al prodotto di interessare, in successione, l’intera cassa. La tecnica proposta denominata TACC (Targeted Acid Condenser Cleaning) deve rispondere a criteri d’economicità e non provocare corrosioni nel circuito a valle del componente nel rispetto delle leggi sugli scarichi di ioni inquinanti. Condizione essenziale per l’efficacia dell’operazione sta nel realizzare tempi di contatto sufficienti tra le incrostazioni ed un’adeguata concentrazione d’acido. Per quanto riguarda il tipo d’acido da utilizzare è stato scelto, per i condensatori in acqua di mare, il cloridrico poiché produce sali solubili con i metalli delle incrostazioni, non è aggressivo sui materiali del componente e non pone problemi per quanto riguarda lo scarico a mare. Da precedenti attività Cesi e da test di lavaggio acido su tubi del gruppo 1 di Monfalcone sono stati ottimizzati i tempi di contatto e la concentrazione dell’acido in funzione della natura e dello spessore del deposito. L’attività ha permesso di acquisire le competenze necessarie alla progettazione e sviluppo di un apparato industriale, che comporti investimenti e costi d’esercizio particolarmente contenuti.

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