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rapporti - Deliverable

3.1.4-Valutazione della sicurezza al sisma del sistema reti elettriche e sviluppo di una procedura di adeguamento. Analisi di un caso campione

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3.1.4-Valutazione della sicurezza al sisma del sistema reti elettriche e sviluppo di una procedura di adeguamento. Analisi di un caso campione

Gli eventi sismici che periodicamente interessano il territorio nazionale (Friuli 1976, Irpinia 1980, Marche e Umbria 1998, Basilicata 2000) hanno messo in evidenza la relativa vulnerabilità della rete elettrica nei riguardi di tali fenomeni. I risultati ottenuti nel primo triennio del progetto SISIGEN, hanno messo in luce la necessità di operare alcuni approfondimenti sia sul versante strettamente tecnico, sia su quello socio-economico. L’esperienza del passato ha mostrato come un evento sismico possa avere effetti anche non trascurabili sugli impianti elettrici inducendo frequenti collassi meccanici nei componenti critici di stazione, indurre un possibile fuori servizio e la non alimentazione di aree geografiche anche di non limitata estensione. E’ stato assunto il codice ASK4ELP (Assessment of Seismic risk for Electric Power networks) come riferimento, procedura per la valutazione del rischio in sistemi a rete associato ad un evento sismico assegnato, progettata e realizzata appositamente per i sistemi elettrici dedicando particolare attenzione alla descrizione dei nodi (stazioni di trasformazione). La procedura effettua la valutazione probabilistica del rischio (PRA, probabilistic risk assessment) che a fronte di eventi esterni al sistema, quale è l’azione sismica, effettua l’analisi di pericolosità (hazard analysis) per definire, in senso probabilistico, l’azione esterna. Il codice consente l’analisi di fragilità o vulnerabilità (fragility analysis) del sistema che consiste nella determinazione delle probabilità di collasso degli elementi (nodi) in funzione dell’intensità dell’azione. Il codice è inoltre in grado di determinare, in senso probabilistico, i danni al sistema stesso (in termini di collasso dei suoi componenti) e l’interazione con il mondo esterno (in termini di degradazione della capacità di adempiere alla funzione di fornitura della potenza elettrica). Nel 2005 è stato condotto, in seguito ai risultati ottenuti nel corso di un’applicazione al sistema elettrico della regione siciliana (Allegato 2), uno studio della città di Catania di cui erano disponibili le informazioni sulla rete elettrica e sul sistema urbano. I risultati (vedi Allegato 1) hanno evidenziato differenze non trascurabili nelle probabilità di black-out, quando nelle simulazioni si fa riferimento ad un tipo di suolo rigido (usato convenzionalmente in mancanza di dati specifici) piuttosto che alla condizione più realistica. Le conseguenti priorità di intervento sulle apparecchiature elettriche risultano decisamente differenti e particolarmente sfavorevoli se si fa riferimento ai risultati ottenuti con la prima, generica, condizione di suolo. Risulta inoltre evidente l’importanza della collocazione delle stazioni rispetto alle zone di maggiore risentimento sismico, i risultati confermano che quelle più decentrate risultano soggette ad un limitato danneggiamento.

L’attività è stata condotta con il supporto del PRICOS, Dipartimento di progettazione, Riabilitazione e Controllo delle Strutture Architettoniche dell’Università degli Studi "G. D’Annunzio" di Chieti.

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