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6.1.2-Valutazione delle modalità di penetrazione della generazione nel sistema elettrico italiano nel periodo 2000 – 2030

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6.1.2-Valutazione delle modalità di penetrazione della generazione nel sistema elettrico italiano nel periodo 2000 – 2030

Il rapporto contiene una serie di dati e considerazioni che permettono di tracciare, a grandi linee e sulla base delle tendenze attualmente individuabili, la possibile evoluzione del sistema di generazione elettrica, sia concentrata che distribuita, nel periodo considerato dal Progetto SCENARI e, in particolare, dal 2004 al 2030 (la situazione fino al 2003 è già stata oggetto del precedente rapporto CESI prot. A4521420 del 31/12/2004). Nell’ambito del Progetto SCENARI, il lavoro descritto nel presente rapporto corrisponde in particolare al raggiungimento della Milestone 1.2 del Work Package 1 del Sottoprogetto SCESEL (Costruzione e Valutazione di Scenari di Sviluppo del Sistema Elettrico). Nel capitolo introduttivo, il rapporto, dopo avere ricordato inquadramento, motivazioni ed oggetto del lavoro, si sofferma su alcune definizioni e precisazioni in merito prima ai concetti di generazione concentrata e distribuita, e poi a quelli di pura generazione elettrica e di cogenerazione. Il capitolo successivo riassume, come doveroso riferimento per le considerazioni che seguiranno, alcuni scenari di crescita della domanda di energia elettrica in Italia da qui al 2030. Dopo avere descritto due tendenze al 2030 delineate da CESI ed AIEE nell’ambito del Sottoprogetto EDEN dello stesso Progetto SCENARI, viene anche ricordato, per confronto, il quadro di crescita della domanda assunto dal GRTN per il periodo 2003-2013 al fine di determinare, fra l’altro, la necessità di potenza di generazione di cui disporre in corrispondenza della massima punta di domanda ipotizzabile. Nei due capitoli successivi vengono ricordate le diverse tecnologie di generazione di cui si può prospettare l’applicazione in Italia negli anni a venire, rispettivamente, per la generazione concentrata e per la generazione distribuita. Nell’ambito di ciascuno dei due capitoli si è poi fatta l’ulteriore distinzione fra tecnologie per pura generazione elettrica e tecnologie per cogenerazione di elettricità e calore. In generale, di ciascuna tecnologia si sono sottolineati i pregi e i limiti di applicazione con riferimento alla situazione italiana e alla relativa disponibilità delle risorse energetiche richieste. Si è quindi presentata una panoramica del probabile sviluppo del sistema elettrico a partire dalla già descritta situazione al 2003 (vedere sopra), sulla base di quanto è stato possibile desumere dal “Piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale” del gennaio 2004, disponibile nel sito del GRTN, nonché dal quadro degli impianti di nuova costruzione, in cantiere ed autorizzati tracciato dal GRTN stesso nella sua audizione presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati il 18 marzo 2005. Oltre a ciò, si sono anche indicate, per le varie regioni, le ulteriori potenze complessive

desumibili dalle richieste di autorizzazione alla costruzione di centrali di taglia significativa presentate fino ai primi mesi del 2005 ed ancora pendenti. Negli ultimi due capitoli del rapporto si sono infine ricordati, rispettivamente per la generazione concentrata e per la generazione distribuita, i principali fattori tecnici, logistici ed ambientali che in Italia possono condizionare la localizzazione sul territorio degli impianti delle varie tecnologie considerate. Dal punto di vista ambientale si sono approfonditi in particolare gli impatti potenziali delle varie tecnologie produttive e si sono descritti i dati necessari per valutare sia lo stato dell’ambiente, che l’impatto potenziale che gli impianti di generazione in progetto potrebbero avere sull’ambiente preesistente.

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