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rapporti - Deliverable

6.5.1-Criteri e metodi di valutazione delle specificità dei sistemi elettrici regionali

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6.5.1-Criteri e metodi di valutazione delle specificità dei sistemi elettrici regionali

Questo lavoro rappresenta la parte preliminare dell’attività prevista dal Progetto Scenari – Sottoprogetto SCESEL – WP5 – milestone 6.5.1. Questo Work Package è dedicato a valutare nel modo il più possibile concreto la proiezione sugli ambiti regionali dei risultati che si rendono disponibili con gli strumenti messi a punto per la costruzione di scenari nazionali regionalizzati del sistema elettrico. La situazione energetica regionale, attuale e futura, assume infatti particolare interesse in rapporto al ruolo tutt’altro che secondario che viene attribuito agli ambiti regionali da parte della legislazione più recente. La relativa autonomia decisionale delle regioni e l’interdipendenza dei sistemi elettrici regionali, soprattutto per quanto riguarda la generazione e la trasmissione, sono infatti fattori importanti per capire la dinamica dell’evoluzione del sistema elettrico italiano. Il programma di lavoro SCESEL prevede perciò un approfondimento dei risultati ottenuti dagli scenari nazionali applicandoli al caso di una Regione italiana dove si rendano disponibili dati di un certo dettaglio con cui costruire scenari più affinati di quanto non si abbia ritagliando la situazione regionale da uno scenario nazionale. Il ritorno atteso dall’attività è la verifica dell’adeguatezza – ed eventualmente il miglioramento – dell’impostazione data alla modellazione nazionale regionalizzata anche ai fini dell’interpretazione dei risultati a livello regionale. Ciò viene anche condotto attraverso un esercizio, un “case study”, teso all’individuazione su una regione campione dei punti critici del sistema regionale rispetto alle ipotesi ed ai risultati forniti da uno scenario che ottimizza l’intero sistema elettrico nazionale. L’attività svolta nella presente fase del lavoro ha voluto porre le basi per l’esecuzione di quanto sopra descritto, con riferimento all’effettivo svolgimento delle attività di modellazione in corso nell’ambito del Progetto Scenari. Gli aspetti di interesse da esaminare sono infatti: − la domanda elettrica regionale, che per l’intero periodo di studio (2004-2030) è stata definita nell’ambito del sottoprogetto EDEN per ciascuna regione italiana e quindi verrà assunta come input anche per questi scopi; − l’offerta di energia elettrica, che è già impostata per l’anno iniziale (2004) nel data base dei modelli Markal-TIMES e Rete T&D − la trasmissione di energia elettrica, già impostata nella sua struttura di rete per l’anno iniziale (2004) nel data base del modello Rete T&D. − la distribuzione di energia elettrica, non nota nei dettagli a causa della sua complessità, ma valutabile nei suoi aspetti essenziali con gli strumenti appositamente sviluppati (DISTRAPLAN). L’attività è stata svolta in stretta collaborazione con il prof. Michele Trovato e l’ing. Maria Dicorato del Politecnico di Bari, Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica, il cui apporto è descritto nell’Allegato 1.

L’attività, preliminare al lavoro previsto per il 2005 con la milestone 6.5.2, è consistita innanzitutto nell’analisi delle attribuzioni di responsabilità dettate dalla legislazione in vigore circa la scelte in campo energetico ed ambientale, allo scopo di individuare le fonti più appropriate per ottenere gli elementi richiesti per delineare vincoli che nei modelli possano rendere più realistica la rappresentazione delle specificità regionali. Sono stati inoltre esaminati gli elementi caratterizzanti le fonti di energia disponibili in Italia nelle diverse regioni, tipicamente di tipo rinnovabile, la cui distribuzione sul territorio contribuisce a determinare le differenziazioni tra i sistemi elettrici regionali. In previsione dell’esecuzione di un caso studio regionale in cui effettuare le verifiche di adeguatezza prima citate, è stato pure definito lo strumento disponibile a tale scopo presso il Politecnico di Bari, che quindi lo applicherà nel 2005 per l’analisi del sistema elettrico regionale della Puglia, sulla base delle indicazioni che saranno fornite dal modello Markal-TIMES e dal modello Rete T&D per la regione stessa. La descrizione completa della struttura del modello regionale stesso è riportata pure nell’Allegato 1. Si tratta di un modello già tarato sulla realtà della regione Puglia che si presta, previa integrazione su aspetti specifici, all’esecuzione del lavoro di confronto previsto per il 2005.

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