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rapporti - Rapporto di Sintesi

Rapporto finale del sottoprogetto Ultramacinazione per il trattamento dei rifiuti pericolosi della produzione termoelettrica

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Rapporto finale del sottoprogetto Ultramacinazione per il trattamento dei rifiuti pericolosi della produzione termoelettrica

Il sottoprogetto UMACIN è parte del progetto per la Ricerca di Sistema denominato ELTEC. Il progetto ELTEC ha come obiettivo l’analisi e la dimostrazione degli usi finali dell’energia elettrica, nel settore civile ed in quello industriale, che si distinguono per efficienza, economicità e salvaguardia ambientale. Il sottoprogetto UMACIN prende in considerazione la specifica applicazione della ultramacinazione per il trattamento e l’inertizzazione di rifiuti pericolosi, a valle di una disamina svolta su altre elettrotecnologie concorrenti. Articolazione del progetto Lo schema temporale di massima delle attività di ricerca può essere così riassunto: Anno 2000 – START – Stato dell’arte e sperimentazione sulle tecnologie più idonee al trattamento di rifiuti solidi. Anno 2001 – PROLAB – Studi sull’ultramacinazione e sperimentazione di scala laboratorio. Anno 2002 – PROPIL – Progettazione ed esecuzione di prove di ultramacinazione su impianto di scala pre-pilota. Motivazioni e beneficiari I rifiuti pericolosi generati dal sistema elettrico comportano per le imprese oneri di gestione non trascurabili, sia dal punto di vista economico che di impatto ambientale, considerando che la collocazione in discarica controllata costituisce attualmente l’unica forma di smaltimento degli stessi. L’inertizzazione di tali rifiuti ha il duplice vantaggio da un lato di ridurne il grado di pericolosità per l’ambiente e, di conseguenza, di poter smaltire il materiale in discariche di categoria inferiore e, dall’altro, di consentirne eventualmente il riutilizzo. I processi di inertizzazione maggiormente utilizzati allo stato attuale presentano le caratteristiche negative di aumentare considerevolmente i volumi di prodotto da smaltire e di generare prodotti difficilmente riutilizzabili. Il progetto di ricerca in questione mira all’individuazione ed alla successiva verifica applicativa di processi di inertizzazione innovativi basati sull’impiego di energia elettrica, che consentano di superare le sopra citate limitazioni. Il progetto risulta di notevole interesse per tutte le aziende del Sistema Elettrico Nazionale ed è utilizzabile in prospettiva di medio e lungo termine. In particolare i beneficiari dei risultati sono costituiti dalle aziende di produzione, per quanto riguarda le ceneri da combustione, i terreni contaminati e i materiali contenenti amianto, e dalle aziende di Trasmissione e Distribuzione, per quanto riguarda i terreni contaminati. Obiettivi Sono stati perseguiti i seguenti obiettivi:

– Individuazione dei processi di inertizzazione di rifiuti solidi, basati sull’impiego di energia elettrica. – Dimostrazione della funzionalità del singolo processo ai fini dell’inertizzazione o della valorizzazione del rifiuto. – Dimostrazione della fattibilità di dispositivi per il trattamento industriale in funzione dei vari tipi di rifiuto. Metodologia di sviluppo delle attività Sono state condotte prove di inertizzazione con alcuni rifiuti solidi pericolosi del sistema elettrico utilizzando le seguenti elettro-tecnologie: – Microonde – Induzione – Ultramacinazione Per ognuna delle suddette tecnologie sono stati eseguiti studi sia sulla messa a punto dei processi sia sulle apparecchiature più idonee per la loro applicazione. I rifiuti sottoposti alle prove di Ultramacinazione sono stati i seguenti: • Terreni e sedimenti portuali contaminati da policlorobifenili (PCB). • Materiali contenenti amianto. • Ceneri da Orimulsion. • Ceneri da olio combustibile. Risultati Tra le tecnologie passate in rassegna in fase di indagine bibliografica, sono state individuate quelle adatte alla fase di sperimentazione su scala di laboratorio per verificare l’efficacia e l’efficienza dei processi applicati. Le elettrotecnologie individuate sono le microonde per processi di vetrificazione e mineralizzazione da applicare alle ceneri da olio combustibile ed alle ceneri da Orimulsion; l’induzione per processi di vetrificazione da applicare alle ceneri da olio combustibile ed alle ceneri da Orimulsion; l’ultramacinazione per processi di meccanosintesi applicata alla inertizzazione delle ceneri da olio combustibile e da Orimulsion e alla detossificazione di terreni contaminati da composti organici clorurati. I test di trattamento condotti sia a livello di laboratorio che su scala pre-pilota hanno permesso di verificare le prestazioni delle tecnologie analizzate e di valutare l’influenza dei principali parametri di processo. In particolare è stato possibile analizzare l’influenza dei tempi di processo e delle percentuali di additivi (ove previsti) sull’efficacia dei diversi trattamenti Prospettive di ulteriori ricerche Sono state delineate prospettive di ulteriori ricerche, da svolgersi in nuovi progetti da presentare per il secondo triennio della Ricerca di Sistema, per le seguenti tematiche:

• Adeguamento del processo in base al mutato quadro normativo per lo smaltimento a discarica delle ceneri trattate (D.M.A. 13/3/2003); • Valutazione del grado di pericolosità dei materiali prima e dopo il trattamento di ultramacinazione; • Prosecuzione delle attività sperimentali volte alla ottimizzazione dei parametri di processo su mulino industriale; • Realizzazione di un impianto pilota di ultramacinazione.

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