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Analisi delle conseguenze derivanti dal rilascio accidentale di H2, CH4 e H2S da impianti di stoccaggio sotterranei

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Analisi delle conseguenze derivanti dal rilascio accidentale di H2, CH4 e H2S da impianti di stoccaggio sotterranei

Obiettivo dell‘attività è effettuare un’analisi quantitativa del rischio dello stoccaggio dell’idrogeno in caverne saline. Per simulare le conseguenze derivanti dalla dispersione della miscela e dal jet fire è stato sviluppato un modello CFD, mentre le conseguenze derivanti dall’esplosione sono state valutate attraverso modelli empirici. L’analisi di rischio mostra come l’esplosione rappresenti l’evento più gravoso per lo stoccaggio geologico dell’idrogeno.

Nonostante i numerosi vantaggi che derivano dall’utilizzo dello stoccaggio geologico dell’idrogeno (UHS – Underground Hydrogen Storage), quali elevata densità di energia stoccata, bassi tassi di perdita e grandi volumi, l’analisi di rischio è di fondamentale importanza per valutare l’idoneità di questa tecnologia di accumulo. Da questo punto di vista, le caverne di sale sono considerate le soluzioni più promettenti grazie alle favorevoli proprietà meccaniche del sale che garantiscono stabilità a lungo termine del deposito ed elevata capacità di tenuta.

 

In caso di cedimento della tubazione che collega la cavità salina alla superficie, si possono verificare diversi eventi incidentali causati dalla natura infiammabile dell’H2 così come degli altri composti, quali CH4 e H2S, generati nel deposito sotterraneo dal metabolismo batterico.

 

L’attività documentata nel presente rapporto ha l’obiettivo di presentare un’analisi quantitativa di rischio (QRA – Quantitative Risk Assessment) dello stoccaggio dell’idrogeno in caverne saline valutando le conseguenze derivanti dal rilascio della miscela infiammabile e tossica costituita da H2/CH4/H2S.

 

A tal fine, è stato predisposto un modello fluidodinamico (CFD – Computational Fluid Dynamics) in grado di simulare le conseguenze derivanti dalla dispersione in atmosfera e dal jet fire, mentre le conseguenze originate dall’esplosione non confinata (UVCE – Unconfined Vapor Cloud Explosion) sono state valutate mediante l’utilizzo di modelli empirici.

 

L’analisi di rischio effettuata attraverso l’impiego di indici e mappe di rischio ha dimostrato come l’esplosione sia l’evento più gravoso per lo stoccaggio geologico dell’idrogeno.

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