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Atlante della compatibilità ambientale per impianti eolici

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Atlante della compatibilità ambientale per impianti eolici

Il presente Rapporto descrive le attività di Ricerca di Sistema svolte nell’ambito dell’Area “Produzione e Fonti Energetiche”, relativamente al Progetto 8: “Sviluppo e potenziamento della produzione di energia da fonte eolica”. Per l’impostazione e l’elaborazione dell’Atlante della compatibilità eolica è stata stabilita una collaborazione con il centro di Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio (PARiD) del Politecnico di Milano, responsabile Professoressa Lionella Scazzosi, redattrice delle Linee Guida per l’inserimento paesaggistico degli impianti eolici per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC). Allo stesso tempo sono stati presi contatti con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici, Servizio II – Paesaggio, ora all’interno della Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee, responsabile Arch. Anna Di Bene, al fine di attivare forme di collaborazione scientifica sui temi trattati e per la realizzazione di software cartografici per l’analisi dell’intervisibilità degli impianti. Per le elaborazioni in ARCVIEW ci si è avvalsi dei dati forniti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione generale per la Protezione della Natura, Divisione III – Sistema Nazionale delle Aree Naturali Protette, responsabile Dr.ssa Cristina Tombolini. L’obiettivo dell’ “Atlante della compatibilità ambientale e paesaggistica” è lo sviluppo, a scala nazionale, dell’Atlante eolico dell’Italia. La ricerca infatti vuole, individuando principalmente le risorse naturalistiche e paesaggistiche di un’area, mettere in relazione la disponibilità della “risorsa vento” con altri elementi costitutivi del territorio. In tal modo l’Atlante può diventare strumento di supporto alla selezione dei siti secondo criteri di compatibilità ambientale e paesaggistica oltre che di accettabilità sociale (BARRA L., PIAZZI L., ARENA A., 2000). Inoltre, attraverso i meccanismi iterativi tipici degli strumenti GIS, l’Atlante offre l’opportunità di monitorare e di permettere un confronto in continuo delle scelte operate dalle singole regioni evidenziandone le eventuali “contraddizioni”. Infine l’integrazione dell’Atlante eolico, in particolare nel suo approfondimento alla scala locale, potrà fornire un contributo significativo ai processi di partecipazione, elemento essenziale per l’accettabilità delle opere in progetto. Come fase propedeutica allo sviluppo dell’Atlante eolico e allo scopo di verificare lo “stato dell’arte”, a livello internazionale, di iniziative come quella in progetto, si è effettuato un breve excursus sulle linee guida estere (Capitolo 2). Tale indagine ha premesso di effettuare un confronto tra gli atlanti esistenti e il geodatabase, da noi in fase di elaborazione, oltre a consentire di raffrontare gli elementi di criticità e potenzialità, individuati nelle indicazioni regionali italiane con quelle contenute nelle diverse linee guida internazionali. Considerando le implicazioni territoriali determinate dagli obblighi normativi necessari all’ottenimento delle autorizzazioni per procedere alla realizzazione di impianti eolici, si è proceduto all’analisi delle indicazioni contenute all’interno delle linee guida specifiche per la realizzazione di Impianti Eolici, dei Piani Energetici Ambientali Regionali (PEAR) e delle procedure di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Dal confronto dei documenti normativi regionali (Capitolo 3) sono state individuate le tipologie di aree nelle quali la realizzazione di impianti eolici è ritenuta non idonea e quelle che devono essere sottoposte a verifica per definirne l’idoneità. A seguito di questa prima suddivisione, tali tipologie individuate sono state raggruppate secondo gli ambiti di pertinenza, considerando l’aspetto paesaggistico, ambientale e territoriale. Dall’analisi e confronto delle normative regionali, è emersa un’evidente eterogeneità informativa e prestazionale dei Sistemi Informativi Territoriali presenti nelle Regioni Italiane. Si è cercato quindi di

individuare un metodo per la “normalizzazione” dei dati territoriali disponibili presso gli Uffici cartografici regionali attraverso un processo “gerarchico” che selezioni un set informativo “minimo” realizzabile su tutto il territorio nazionale e, successivamente, delle informazioni differenziate e di maggior dettaglio nei singoli ambiti regionali (Capitolo 4).Attraverso l’elaborazione dei dati forniti dalla banca dati del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, si è proceduto ad alcune semplici elaborazioni cartografiche, in ambiente ARCVIEW, finalizzate all’individuazione delle “aree libere” per la realizzazione di campi eolici e alla verifica dell’incidenza delle aree vincolate sulla producibilità specifica delle singole regioni. Tale operazione, del tutto preliminare, ha lo scopo di mostrare le potenzialità e le “risposte” che l’Atlante Eolico sarà in grado di fornire, una volta che verrà implementato con le informazioni di carattere ambientale e paesaggistico. Per una valutazione speditiva delle interferenze visive di un parco eolico è stato analizzato e sperimentato uno strumento software, WindEarth, che consente di simulare, a partire da un tracciato creato in ambiente Google Earth TM , la presenza di un campo eolico sulla linea del tracciato stesso (Capitolo 5). La rappresentazione di “impatto visivo – percettivo” cui mira questa applicazione si compone di una visualizzazione tridimensionale che permetta la verifica speditiva, mediante valutazioni visive, della capacità dell’ambiente di assorbire le trasformazioni prodotte dall’inserimento dell’opera elettrica progettata. I vantaggi di questa applicazione consistono nella analisi visiva immediata, su tutto il territorio nazionale, degli impianti esistenti ed in progetto, permettendo la verifica ad un numero illimitato di utenti.

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