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Attività di integrazione dei modelli energetico e ambientale: metodologia di collegamento e attività su TIMES

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Attività di integrazione dei modelli energetico e ambientale: metodologia di collegamento e attività su TIMES

Le attività di ricerca hanno portato all’integrazione del modello semplificato per la qualità dell’aria SIMBAD e del modello energetico TIMES, incorporando in quest’ultimo i costi sanitari per unità di energia dovuti all’inquinamento atmosferico. L’integrazione è stata testata sul Piano Nazionale Energia e Clima. Le attività hanno inoltre portato avanti l’aggiornamento del modello semplificato SIMBAD, includendo il settore agricolo e zootecnico e implementando la possibilità di valutare scenari dinamici nel tempo.

Le attività condotte nel 2024 sono volte, in primo luogo, a finalizzare l’integrazione tra il modello semplificato di qualità dell’aria SIMBAD e il modello energetico TIMES-RSE, includendo nella funzione obiettivo di TIMES anche i costi sanitari dovuti all’esposizione all’inquinamento atmosferico e rendendo possibile una pianificazione energetica che consideri anche tali impatti ambientali e i conseguenti effetti sulla salute pubblica.

 

L’integrazione è stata testata sullo scenario energetico costruito a supporto del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), inviato dall’Italia alla Commissione Europea a fine giugno 2024, per verificare quanto la pianificazione energetica possa essere influenzata dall’introduzione di un indicatore che tenga conto degli impatti sull’inquinamento atmosferico.

 

Il confronto tra lo scenario PNIEC e lo scenario che include anche la valutazione dei costi sanitari è stato analizzato in termini di consumi finali, emissioni di CO2 e di inquinanti atmosferici (particolato primario, ossidi di azoto, ammoniaca, composti organici volatili e ossidi di zolfo), concentrazione di particolato e biossido di azoto e, infine, attraverso gli indicatori di impatto sulla salute.

 

L’analisi ha mostrato come l’utilizzo della biomassa nel riscaldamento residenziale possa impattare negativamente sull’inquinamento atmosferico, quindi il modello energetico tende a pianificare una maggiore diffusioni delle caldaie a gas naturali, meno inquinanti oltre che più efficienti, seppure a discapito di un parziale aumento delle emissioni di CO2.

 

 

Contestualmente, sono state portate avanti le attività di sviluppo e aggiornamento del modello SIMBAD. La prima ha riguardato l’implementazione del settore agricolo/zootecnico, che permette di includere in SIMBAD un settore non energetico, ma di grande rilevanza nella pianificazione della qualità dell’aria. La seconda, invece, ha riguardato la formalizzazione ed una prima implementazione della valutazione dinamica, che permetterà di studiare scenari energetici ed emissivi lungo un arco temporale futuro.

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