Cerca nel sito per parola chiave

rapporti - Deliverable

Criteri di utilizzo delle metodologie per la valutazione dell’interrimento degli alvei fluviali

rapporti - Deliverable

Criteri di utilizzo delle metodologie per la valutazione dell’interrimento degli alvei fluviali

Il rilascio di sedimenti fini che avviene durante la costruzione di impianti idroelettrici o durante le periodiche operazioni di svaso dei relativi serbatoi può fortemente influenzare il processo riproduttivo dei pesci. Infatti, per i salmonidi, il fattore principale che determina la disponibilità di habitat idoneo alla deposizione delle uova è la quantità e la distribuzione a livello di substrato di ciottoli aventi adeguata granulometria. La deposizione del particolato fine sul fondo del corso d’acqua, oltre a causare la diminuzione di volume di pools e riffles, può causare il riempimento degli spazi interstiziali tra i ciottoli che compongono il substrato. I pesci possono quindi trovarsi nella condizione di non trovare un habitat idoneo alla deposizione delle uova. Anche il periodo di incubazione può essere messo in pericolo e questo per essenzialmente due motivi: 1) la mobilità dello strato costituito dalla deposizione del sedimento fine su cui sono posate le uova; 2) l’interrimento delle uova stesse da parte dello strato sedimentario che impedisce la circolazione dell’acqua e quindi un’adeguata ossigenazione del nido. Come risultato di ciò le uova possono soffocare o essere avvelenate dai propri rifiuti metabolici. La presente attività ha come obiettivo quello di mettere a punto un metodo per la misura quantitativa del grado di interrimento di un alveo, in quanto una delle caratteristiche maggiormente influenzate da svasi o sfangamenti di dighe adibite ad uso idroelettrico. A tal fine si è fatto riferimento alla misura della cosiddetta embeddedness, che esprime con una misura molto diretta il grado di interrimento dei ciottoli. Nel corso della presente attività si è messo a punto un protocollo sperimentale per la misura di tale caratteristica; non è stato possibile applicare tale protocollo ad un caso reale di svaso o sfangamento e si è scelto quindi di esaminare due casi in cui l’interrimento dell’alveo è potenzialmente modificato. Il primo è costituito dall’evoluzione temporale a seguito di un episodio di piena naturale mentre il secondo ha riguardato lo studio dell’evoluzione longitudinale del grado di interrimento a seguito di un evento franoso. Inoltre, al fine di verificare la significatività della misura del grado di interrimento e le sue relazioni con le caratteristiche del comparto biologico, contestualmente sono state effettuate misure di macrobenthos e fauna ittica.

Progetti

Commenti