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rapporti - Deliverable

Esperienze d’impiego di strumenti per la gestione integrata della risorsa idrica

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Esperienze d’impiego di strumenti per la gestione integrata della risorsa idrica

Un esempio di analisi delle problematiche di gestione della risorsa idrica a scala di bacino idrografico mediante applicazione integrata dei sistemi LDS-SIMOLAB, HALTFLOOD e SOLARIS sviluppati dalla Ricerca di Sistema.

Il documento presenta i risultati dell’applicazione integrata degli strumenti di supporto/ottimizzazione per la qualità dell’acqua e la gestione dei serbatoi applicata al Lago d’Idro. Il progetto affronta i problemi legati all’uso plurimo delle acque attraverso l’individuazione di possibili alternative gestionalidel lago che possano migliorare la qualità delle acque e superare le crescenti conflittualità, valutando le ricadute delle scelte sugli impianti idroelettrici del bacino sopralacuale, sia in termini di produzione energetica che di gestione quantitativa. Molti dati necessari allo studio sono stati forniti da diversi enti territoriali, ma non è stato possibile ottenere quelli di regolazione degli invasi idroelettrici posti a monte del lago. Le attività modellistiche hanno compreso lo studio delle dinamiche dei principali processi fisici, chimici e biologici connessi alla qualità del lago. I risultati ottenuti tramite simulazione sono stati confrontaticon i dati di campo disponibili a diverse profondità grazie alle misure effettuate, anche in continuo, attraverso il posizionamento di una stazione di monitoraggio (LDS) nel centro del lago. Grazie a questo monitoraggio è stata evidenziata la particolare stratificazione verticale delle acque, caratterizzata da una massa d’acqua profonda a temperatura costante ed elevata densità chimicapermanentemente isolata nel fondo e per questo completamente priva di ossigeno. Lo strato sovrastante è invece soggetto alle dinamiche di stratificazione/rimescolamento comuni alla maggioranza dei laghi.Gli andamenti osservati di temperatura e ossigeno disciolto sono stati modellati in modo soddisfacente attraverso i codici DYRESM/CAEDYM. L’analisi numerica del Lake Number ha consentito di evidenziare in primo luogo la scarsa azione del vento nel rimescolamento ed in secondo luogo come il gradiente di conducibilità contribuisca fortemente alla stabilità della stratificazione, al punto da consentire l’instaurarsi dell’inversione termica nelle acque del monimolimnio.Per quanto attiene lo studio del bacino a monte del lago, sono stati utilizzati i sw HALTFLOOD e SOLARIS per modellare il reticolo idrografico e gli schemi delle derivazioni idroelettriche. La carenza di dati di gestione degli sbarramenti ha, al momento, limitato l’applicazione ed i risultati dei modelli. E’ stata ottenuta una buona calibrazione per il torrente Caffaro, affluente privo di grandi serbatoi, mentre per il fiume Chiese la presenza dei grandi sbarramenti di Malga Boazzo e Malga Bissina e la mancanza di idrogrammi di sezioni intermedie non ha consentito di effettuare una calibrazione ottima. I risultati del modello riescono a descrivere il deflusso naturale dei sottobacini e la regolazione giornaliera/settimanale delle centrali idroelettriche e danno un’idea, anche se approssimativa, della regolazione delle opere artificiali. I risultati fin qui ottenuti sono considerati positivi, ma si ritiene importante l’allungamento dell’orizzonte temporale di simulazione, per valutare il comportamento del sistema oltre il ciclo annuale prima di ipotizzare possibili scenari di gestione del sistema lacustre volti al miglioramento della qualità del lago.

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