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Estensione del modello armonizzato HAM al settore industriale e applicazioni

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Estensione del modello armonizzato HAM al settore industriale e applicazioni

l modello armonizzato è stato esteso al settore industriale, aggiungendo al modulo emissivo i relativi fattori di emissione e calcolando i coefficienti usati dal modello semplificato emissioni-concentrazioni. Quest’ultimo ha dimostrato buona precisione nel confronto con il modello di riferimento CAMx. L’elaborazione di scenari che coinvolgono il settore industriale hanno mostrato risultati coerenti. Il lavoro svolto ha reso il modello più completo e affidabile per lo sviluppo della versione integrata.

Nel triennio di ricerca in corso è prevista l’evoluzione del modello armonizzato (HAM), sviluppato negli anni precedenti per valutare l’impatto sulla qualità dell’aria di scenari energetici, in un modello di valutazione integrata (IAM). Questo permetterà di considerare gli effetti sulla salute legati all’inquinamento atmosferico già nel corso delle analisi costi-efficacia svolte con il modello energetico TIMES-RSE per valutare politiche energetiche a livello nazionale e regionale. Nel primo anno del progetto sono state svolte attività preliminari che hanno reso il modello HAM più completo, aggiungendo il settore industriale alle attività emissive già investigabili, e ne hanno verificato l’affidabilità attraverso simulazioni di validazione.

 

È stato aggiornato il modulo emissivo, includendo fattori di emissione caratteristici di diversi settori industriali, necessari per convertire i livelli di attività in quantità di inquinanti emessi. Con l’inclusione del settore industriale, il modello è ora in grado di stimare l’impatto sulle concentrazioni atmosferiche e i danni alla salute causati dalla maggior parte delle emissioni inquinanti, ad eccezione dell’ammoniaca, che è principalmente emessa dall’agricoltura. Sono poi stati calcolati anche per il settore industriale i coefficienti di sensibilità usati dal modello semplificato emissioni-concentrazioni SIMBAD, che rappresentano la relazione tra le variazioni delle emissioni e le corrispondenti variazioni delle concentrazioni.

 

Al fine di valutare l’accuratezza di SIMBAD, sono state eseguite alcune elaborazioni confrontando i risultati con quelli prodotti da simulazioni con il modello di riferimento CAMx guidate dagli stessi scenari emissivi. I risultati mostrano che SIMBAD è in grado di riprodurre in modo molto soddisfacente le concentrazioni medie annue di NO2 e di particolato calcolate da CAMx. Il modello è stato poi testato con alcuni scenari basati sulle domande di servizio stimate per i diversi settori industriali. La distribuzione spaziale delle variazioni emissive si riflette in modo coerente sulle concentrazioni calcolate, le cui variazioni risultano legate principalmente agli impianti di produzione di cemento per il NO2 e alle acciaierie per il PM2,5.

 

Gli impatti sanitari stimati sono modesti. Complessivamente, il lavoro svolto nella prima annualità ha reso il modello armonizzato più completo e affidabile, e i risultati ottenuti saranno utilizzati nello sviluppo della versione integrata nelle annualità successive.

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