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Flussi di carbonio in ecosistemi agrari e seminaturali: sperimentazioni condotte in aria ambiente ed in condizioni di elevata CO2

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Flussi di carbonio in ecosistemi agrari e seminaturali: sperimentazioni condotte in aria ambiente ed in condizioni di elevata CO2

Recently updated on Aprile 7th, 2021 at 12:14 pm

Nell’ambito delle ricerche intraprese dal CESI per quanto riguarda lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi terrestri in generale e l’interazione tra incremento della concentrazione di biossido di carbonio atmosferico e vegetazione in particolare, sono state acquisite informazioni sulle dinamiche di flusso del carbonio in ecosistemi terrestri specifici. Ciò al fine di consentire da un lato la verifica delle capacità di tenuta degli ecosistemi e dall’altro di stabilire se alcuni di essi possano essere impiegati al fine del sequestro di anidride carbonica. La relazione riporta i risultati preliminari di tre differenti sperimentazioni condotte nell’anno 2000; sperimentazioni che qui vengono riassunte e che si muovono nell’ottica di una maggiore comprensione dei flussi di carbonio in ecosistemi naturali sottoposti a differenti concentrazioni di biossido di carbonio atmosferico. La prima sperimentazione, condotta a Rapolano Terme (SI), ha misurato la reazione all’incremento di CO 2 di un ecosistema rappresentato da un prato polifita a disseminazione spontanea esposto a concentrazioni doppie di CO 2 rispetto a quelle registrate usualmente in aria tal quale. Tale reazione è stata studiata in termini di produzione di biomassa epigea, curve pressione-volume, conduttanza stomatica e accrescimento radicale. Risposte fisiologiche significative sono state registrate per l’indice di area fogliare, la produzione di biomassa epigea e di lettiera, la longevità dell’apparato radicale e, in alcune specie, per la conduttanza stomatica. Una foresta esposta da lungo tempo a elevate concentrazioni di anidride carbonica, la mofeta “I Borboi”, presso Lajatico (PI) è stata luogo della seconda sperimentazione, volta a quantificare gli accumuli di carbonio e azoto nel terreno, mediante lo studio dell’alterazione della lettiera e della sostanza organica del suolo. Differenze significative rispetto al controllo sono state osservate sia per lo spessore della lettiera, indice della formazione di un serbatoio di carbonio organico piuttosto stabile nel tempo, sia nella concentrazione di carbonio in alcuni orizzonti del suolo. Le attività di ricerca inerenti la terza sperimentazione sono state condotte presso il Campo Sperimentale di Ecologia Terrestre del CESI a Isola Serafini in provincia di Piacenza. In questo sito si è affrontata in particolare la misura dei flussi nel sistema suolo-pianta e suolo-atmosfera in parcelle inerbite naturalmente o senza vegetazione. Per stimare i bilanci di CO 2 a partire dalle concentrazioni in aria sono stati utilizzati alcuni analizzatori in continuo di CO 2 dotati di sonde di prelievo posizionate in punti determinati del sistema al fine di valutare le “entrate” e le “uscite“ di CO 2 , il tutto delimitando spazialmente e volumetricamente l’area d’indagine. Differenze di profili di concentrazione (e quindi di flussi di CO 2 da e verso il terreno) sono state registrate rispetto i cicli circadiani e le diverse condizioni meteoclimatiche.

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