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rapporti - Deliverable

Identificazione di scenari di sviluppo delle elettrotecnologie per usi finali, alla luce dell’evoluzione della legislazione ambientale ed energetica in ambito nazionale ed europeo

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Identificazione di scenari di sviluppo delle elettrotecnologie per usi finali, alla luce dell’evoluzione della legislazione ambientale ed energetica in ambito nazionale ed europeo

In questo lavoro si analizza una parte dei risultati del progetto ELTEC della Ricerca di Sistema, alla luce dell’evoluzione della legislazione energetica nazionale ed europea, per l’identificazione di scenari di sviluppo futuri, pertinenti alcune tipologie di tecnologie elettriche. La tendenza della domanda di energia elettrica e di conseguenza dell’uso di energia primaria non possono non tenere conto del ruolo che potrebbero giocare le elettrotecnologie nel lungo termine sul sistema elettrico nazionale, sia perché spinte dall’evolversi della legislazione sia per le scelte del mercato. Gli obblighi che l’Italia si è assunta, ratificando il protocollo di Kyoto in termini di riduzione delle emissioni entro il 2008-2012, non permettono di sottovalutare la potenzialità inclusa nel concetto di razionalizzazione dell’uso di energia primaria. Questo concetto a sua volta non può svincolarsi dallo studio su come le richieste elettriche dell’utente finale potrebbero orientarsi, qualora il mercato diventasse più ricettivo all’impiego di soluzioni elettriche, alternative alle termiche. Per indagare in quali condizioni il mercato potrebbe essere più propenso all’adozione delle elettrotecnologie, nella loro qualità di variabili di non trascurabile impatto sul sistema elettrico, le si sono valutate sotto diversi aspetti: alcuni legati alla fase di prototipazione, altri alla dimostrazione e agli studi del loro apporto alla riduzione di energia primaria ed emissioni di CO 2 . Gli argomenti affrontati hanno contribuito in modo sostanziale alla conoscenza, nonché ad una obiettiva valutazione delle potenzialità possedute e delle barriere con cui confrontarsi nel breve/medio e lungo termine. Questo lavoro è stato dunque strutturato in modo da analizzare nel primo capitolo le direttive europee e la legislazione nazionale, fornendo una cronistoria degli eventi che hanno portato agli attuali obblighi, indicando quali sono gli ambiti in cui si stima si possa configurare un ruolo attivo per le elettrotecnologie. Ruolo a parte infatti assumono quelle tecnologie definite semplicemente elettriche, perché facenti parte di un paniere di tecnologie il cui impiego è nuovo e migliorativo, in quanto costituiscono un’evoluzione di processi passati e non sono puramente alternative. Per quanto riguarda la legislazione Italiana i decreti sull’efficienza energetica e le loro linee guida potrebbero giocare un ruolo importante per la promozione di questi impianti soprattutto quelli identificati come interventi n.10 e n.14, sul risparmio in energia primaria e sull’informazione. Importante saranno i tempi di attuazione e la serietà delle “penali”: il successo dell’implementazione ed il raggiungimento degli obbiettivi nazionali dipenderà sicuramente dall’avere regole certe, burocrazia leggera e comprovati benefici. Il secondo capitolo esamina a grandi linee i lavori svolti nel progetto ELTEC in materia di elettrotecnologie e realizzati nel corso del triennio 2000-2002, evidenziandone gli aspetti che consentono di rispondere alle domande in merito a come superare le barriere alla diffusione e al ruolo che le elettrotecnologie possono svolgere. I settori del tessile, dell’alimentare, della lavorazione delle

materie plastiche e del trattamento delle acque, che da soli contano nel 2001 per più di 30.000 GWh/a, possono essere segnalati come i più prossimi e potenziali utilizzatori di queste tecnologie. Nel terzo capitolo si analizza come poter stimare i benefici connessi all’impiego delle elettrotecnologie in alcuni settori produttivi sulla base di diversi scenari energetici caratterizzati da differenti sviluppi nelle produzioni nazionali, con differenti potenziali di penetrazione delle elettrotecnologie. A titolo di esempio si riporta la metodologia seguita dal gruppo di energetica elettrica dell’Università di Pavia sul potenziale di risparmio di energia ed emissioni nel settore cartario con riferimento alla tecnologia del riscaldamento ad infrarossi in uno scenario di crescita modesta del settore (+0,5% annuo sulla produzione sino al 2010, penetrazione del 10% – 30% della tecnologia nella lavorazione di carte fini e cartoncino leggero, risparmio stimato 264-310 TJ equivalenti a mancate emissioni per 14.000-17.000 tCO 2 /anno). A partire da questa trattazione si propongono studi analoghi che potrebbero derivare dalle conclusione del progetto ELTEC e si produce una stima dell’impatto dell’adozione della CMV nella concentrazione del pomodoro. Nell’ultimo capitolo si introducono alcuni concetti in merito alle possibili strategie per guidare la trasformazione del mercato verso l’adozione più massiccia di misure che attuino comprovati risparmi di energia primaria ed emissioni. Hanno collaborato alla preparazione del rapporto il dott. ing. Massimo Cristofaro (legislazione) ed il dott. ing. Tiziano Mariano (sintesi tecnologie), entrambi dell’Università di Pavia

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