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rapporti - Deliverable

Interferenze tra elettrodotti e strutture metalliche (tubazioni) e valutazione dei radiodisturbi irradiati in vicinanza di linee e stazioni AT.

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Interferenze tra elettrodotti e strutture metalliche (tubazioni) e valutazione dei radiodisturbi irradiati in vicinanza di linee e stazioni AT.

irradiati in vicinanza di linee e stazioni AT. In questa relazione, la seconda del progetto EMCTRA, sono ulteriormente approfonditi i temi affrontati nella relazione precedente (rapporto CESI A0/022209) estendendo l’analisi anche a specifici aspetti relativi alle interferenze elettromagnetiche tra linee elettriche e strutture metalliche, con particolare riguardo per le tubazioni metalliche. Questa relazione rappresenta, quindi, la continuazione e l’approfondimento di quanto già studiato nei mesi precedenti relativamente ai fenomeni di interferenza fra linee elettriche (aeree ed in cavo) e linee di telecomunicazione (aeree ed in cavo). Nella realtà quotidiana è noto che le medesime sorgenti, gli elettrodotti, possono produrre interferenze non solo sulle linee di telecomunicazione, ma anche sulle tubazioni metalliche: il meccanismo fisico è sostanzialmente identico mentre le differenze dipendono dal fatto che le tubazioni sono differenti dalle linee di telecomunicazione, ma certamente le differenze sono di ben minore portata delle similitudini. Le linee elettriche, tuttavia, non sono responsabili soltanto di fenomeni di interferenza a frequenza di rete, ma sono anche in grado di generare “radiodisturbi” sulle trasmissioni radio in modulazione di ampiezza, nel range di frequenze compreso tra 150 kHz e 30 MHz, e sulle trasmissioni televisive e radio in modulazione di frequenza, nel range di frequenze compreso tra 30 MHz e 300 MHz, in presenza di fenomeni fisici specifici associati a particolari condizioni ambientali quali: • scariche lungo i conduttori dovute all’effetto corona, • pre-scariche sugli isolatori, • scariche nei cattivi contatti fra parti metalliche o tra metalli ed isolanti. Gli effetti dovuti alle radiointerferenze prodotte dalle linee elettriche si considerano normalmente trascurabili per frequenze superiori a 300 MHz. Nella seconda parte della relazione si riportano, quindi, i risultati relativi alla valutazione dell’entità dei radiodisturbi irradiati in vicinanza di linee e stazioni AT al fine di definire eventuali aree circostanti gli impianti nelle quali è ragionevole ipotizzare che si possano verificare interferenze con i servizi di radiodiffusione. A tale riguardo, come per le tematiche relative alle interferenze elettromagnetiche tra linee elettriche e linee di telecomunicazione e/o tubazioni metalliche, sono stati avviati contatti con esperti in materia, in particolare in ambito CIGRE e CISPR per approfondire ed aggiornare le informazioni attualmente disponibili. Link al documento di riferimento:Link A0-032574.

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