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rapporti - Deliverable

L¿evoluzione del settore energetico e l¿industria fotovoltaica

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L¿evoluzione del settore energetico e l¿industria fotovoltaica

Questo rapporto compie una sintetica rassegna della situazione attuale dell’industria e del mercato mondiale nel settore fotovoltaico e presenta alcune previsioni di sviluppo di questo settore sia nel quinquennio 2000-2005 che fino all’anno 2010. Le informazioni riportate sono state ottenute grazie alla collaborazione della società di consulenza specialistica Strategies Unlimited di Mountain View, California, Stati Uniti d’America, che da tempo conduce periodici studi e ricerche sugli sviluppi del settore dell’energia e del settore fotovoltaico in particolare. Le fonti più importanti sono state, a questo riguardo, la conferenza tenuta presso il CESI, il 9 novembre 2000, dal Sig. Robert O. Johnson, vice presidente della Strategies Unlimited, nonché tre rapporti pubblicati dalla stessa società nel corso del 2000 e disponibili presso il CESI: I sistemi fotovoltaici presentano costi d’impianto e, di conseguenza, costi unitari dell’energia prodotta ancora molto elevati rispetto alla maggioranza degli impianti di generazione d’altro tipo. Essi tuttavia possono trovare già oggi applicazioni competitive, se paragonate a soluzioni tradizionali alternative, in particolari situazioni, come l’alimentazione elettrica di utenti non serviti dalla rete. Inoltre si sta diffondendo, laddove esistono appositi programmi d’incentivazione, l’utilizzo di sistemi fotovoltaici di generazione distribuita collegati alla rete, come i cosiddetti “tetti fotovoltaici” installati da utenti in bassa tensione. E’ d’altra parte evidente che il contesto in cui le società elettriche operano oggi sta cambiando radicalmente rispetto al passato, con una trasformazione da una situazione di monopolio a un quadro assai più articolato ed aperto. L’integrazione del fotovoltaico, e delle fonti rinnovabili in generale, nella struttura del sistema di una società elettrica può fornire delle opportunità vantaggiose dal punto di vista commerciale e apportare benefici d’immagine alle società appena ristrutturate o privatizzate che cercano di diversificare, rinnovare o espandere la loro base di attività. Vi è infatti un atteggiamento positivo almeno di una parte della clientela, che vede nelle fonti energetiche rinnovabili, a breve-medio termine, un aiuto alla difesa dell’ambiente e, nel lungo termine, un’ulteriore opzione in grado persino di offrire un prezzo di fornitura più basso di quello attuale, se i combustibili fossili dovessero subire forti aumenti di prezzo o comunque restrizioni nelle forniture a seguito di possibili futuri sviluppi economici e politici a livello mondiale. Un altro possibile mercato di entità non trascurabile sembra già aprirsi fin d’ora in molti paesi in via di sviluppo, dove la domanda di energia è in forte aumento, sono disponibili cospicue risorse, in particolare solari, e vaste zone del territorio nazionale non sono state ancora raggiunte dalla rete elettrica. Naturalmente la diffusione dei sistemi fotovoltaici in questi paesi si scontra con i loro costi elevati, motivo per cui non sembra possibile pensare di fare a meno di un’azione di sostegno finanziario a progetti di questo tipo da parte di organismi internazionali, come la Banca Mondiale ecc.. Una

padronanza delle tecnologie per la conversione fotovoltaica offrirebbe alle società elettriche dei paesi più industrializzati un’occasione per inserirsi in questi mercati fornendo consulenze, progetti e assistenza alla costruzione, gestione e manutenzione degli impianti. Nel periodo cha va dal 1985 al 2000, la domanda sul mercato fotovoltaico mondiale è cresciuta di più di un ordine di grandezza, passando dai 18,7 MWp delle potenze di picco complessive dei moduli fotovoltaici venduti in ambito mondiale nel 1985 agli oltre 200 MWp stimati per il 2000. Nel corso dei quindici anni considerati, il tasso annuo di crescita della domanda di moduli è aumentato da una media del 18% durante i primi cinque anni fino ad una media del 23% negli ultimi cinque anni del periodo. Nel 1998 gli Stati Uniti detenevano ancora la quota più elevata (38%, pari a 51 MWp) della potenza venduta mondiale. Questo primato è stato poi perso nel 1999, quando la quota americana è scesa al 32% (corrispondente a circa 56 MWp) contro il 39% del Giappone (la crescita del Giappone nel 1999 è stata di ben l’87% rispetto al 1998). In Europa, la crescita è stata praticamente nulla nel 1995-1996, con un’impennata del tasso di crescita fino al 40% nel 1997 e al 33% nel 1998, e un successivo rallentamento al 12% nel 1999, malgrado una certa ripresa mondiale. Quest’ultima apparente anomalia può essere spiegata con la carenza di ulteriore capacità produttiva da parte dei costruttori europei a fronte della continua crescita della domanda. Nel 1999, l’Europa deteneva così soltanto una quota del 17% della potenza venduta mondiale, corrispondente a circa 30 MWp. Nell’arco degli ultimi 25 anni, dal 1975 al 2000, la caduta dei prezzi di vendita dei moduli fotovoltaici è stata particolarmente rapida. Anche nell’ultimo decennio il progresso è stato notevole, grazie sia alle attività di ricerca e sviluppo che hanno portato alla messa a punto di nuovi tipi di celle, che al perfezionamento delle tecnologie di fabbricazione ed all’aumento dei volumi di moduli prodotti. Le ulteriori diminuzioni di prezzo previste da Strategies Unlimited per il prossimo decennio sono comunque ancora dell’ordine del 36-48%, in quanto i prezzi dovrebbero scendere dai valori medi di 3,74 – 3,50 dollari/Wp del 2000 fino a 2,36-1,81 dollari/Wp (a seconda dello scenario ipotizzato) al 2010. Le proiezioni dei prezzi commerciali al 2010 non tengono per ora conto di particolari cambiamenti nelle tecnologie dei moduli. Secondo Strategies Unlimited, l’eventuale ingresso sul mercato di nuove tecnologie avverrà comunque in modo graduale e non sarà quindi tale da influenzare sensibilmente il prezzo di vendita medio nel prossimo decennio. In questo momento, le tecnologie prevalenti sul mercato sono, da un lato, quelle tradizionali dei moduli al silicio monocristallino e policristallino e, dall’altro lato, quella più recente del silicio amorfo. Per quest’ultima tecnologia, il Giappone rimane in testa nel mondo sia come capacità produttiva (39% del totale mondiale) che come potenza globale di moduli venduti (45%). Strategies Unlimited ha tentato una previsione della crescita delle potenze totali dei moduli fotovoltaici venduti nel mondo dal 1999 al 2005 nell’ambito dei due scenari: uno di “sviluppo normale”, tracciato sulla base delle tendenze e delle politiche attuali, e un altro di “sviluppo accelerato”, quale potrebbe

aversi con l’avvento di condizioni politiche e sociali più favorevoli. In sintesi, la potenza dei moduli venduti arriverebbe nel 2005 a circa 430 MWp (con un aumento di quasi il 150% rispetto al 1999) nello scenario di “sviluppo normale”, ed a quasi 700 MWp (con un aumento del 300%) nello scenario di “sviluppo accelerato”. Un’ulteriore proiezione che Strategies Unlimited ha effettuato, partendo dai dati storici 1990-1999, fino all’anno 2010, indica una potenza totale venduta al 2010 di oltre 1000 MWp nello scenario di “sviluppo normale” e una potenza di 2000 MWp nello scenario di “sviluppo accelerato”. Le proiezioni sopra riportate sono basate sulla previsione di una forte espansione dei sistemi fotovoltaici integrati negli edifici e collegati alle reti in bassa tensione, dal momento che sono in via di attuazione o allo studio, in diversi paesi, programmi di sostegno a questo tipo d’installazioni (anche in Italia sta per partire un programma nazionale “Tetti Fotovoltaici”). Strategies Unlimited vede però un buon mercato potenziale anche nei sistemi per l’alimentazione di utenze civili isolate, visti la sempre maggiore richiesta di alimentazione elettrica da parte di comunità remote nei paesi in via di sviluppo e il crescente favore con cui il fotovoltaico viene guardato da importanti organizzazioni finanziarie internazionali dopo l’esito soddisfacente dei progetti già attuati. Link al documento di riferimento: Link A0-042561.

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