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Linee di ricerca per migliorare la competitività del Sistema Elettrico Italiano

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Linee di ricerca per migliorare la competitività del Sistema Elettrico Italiano

E’ stato realizzato uno studio comparativo dei prezzi medi dell’elettricità nei paesi dell’UE risultando che quelli italiani superavano, al netto delle imposte, la media europea. La differenza è di circa 20% per la media delle famiglie e circa il30 per cento per le imprese. L ‘analisi del Sistema elettrico (SE) italiano non evidenzia validi motivi che giustifichino questa situazione dal punto di vista ambientale perchè i costi derivanti dalle normative ambientali sono in via di armonizzazione in tutta Europa e quindi non comportano oneri più elevati per il SE italiano . I prezzi elevati non sono giustificati neppure dalla qualità offerta dal servizio elettrico giacche il numero e la durate delle interruzioni rimangono molto al di sopra rispetto ad altri paesi. E’ quindi plausibile ritenere che per ridurre i costi dell’energia elettrica e migliorare la qualità dl servizio sia necessario agire soprattutto innovando la struttura produttiva del SE nazionale. Il presente documento esamina quali siano i punti di debolezza del SE italiano. Obiettivo dell’analisi è I’individuazione di interventi innovativi che possono rendere il SE nazionale competitivo nei confronti della realtà Europea e che questa trasformazione possa avvenire in una prospettiva di Sviluppo Sostenibile garantendo un drastico miglioramento dei livelli di compatibilità ambientale e un uso sempre più efficiente delle risorse naturali (combustibili, acqua, territorio, ecc.) Uno degli obiettivi di questo documento è ipotizzare uno scenario di trasformazione del SE italiano che consente di far fronte ad una crescita della penetrazione elettrica stimata in un 4% annuo riducendo il consumo globale di idrocarburi di 13,6 Mtep rispetto ai valori di 1999 e riducendo le emissioni di CO2 di 19,6 % rispetto ai valori di 1990 producendo quindi una riduzione superiore agli impegni dell’Italia nell’ambito degli obblighi dell’UE stabiliti dal protocollo di Kyoto. Infatti l’accordo impegna l’Italia alla riduzione delle proprie emissioni di gas serra nella misura di 6,5% ris petto ai livelli di 1990 entro il periodo compreso fra il 2008-2012 .La stima di CO2 nel modello ipotizzato è stata ottenuta a partire dalla presunta quantità di energia risparmiata con il mix di combustibile e dall’aumento della penetrazione della Generazione Distribuita e delle moderne elettrotecnologie. Nello scenario 2010 l’incidenza del costo del combustibile nel costo del kWh termoelettrico, al netto delle perdite e degli autoconsumi, risulterebbe ridotto del 35%. La trasformazione del sistema deve essere accompagnata da piani di ricerca coerenti con gli obiettivi e le innovazioni desiderati. Sono quindi brevemente presentati i temi di ricerca elettroenergetica svolti nei maggiori paesi industriali (dati Roadmap EPRI 1999, DOE, UNIPEDE -EURELECTRIC) e, viene in seguito proposto un piano di ricerca pluriennale per il SE italiano tenendo conto sia dei trend internazionali sia delle specificità del nostro paese. Link al documento di riferimento: Link A0-040725.

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