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Metodologia operativa per l’esecuzione di previsioni dei consumi elettrici, comprensive degli effetti di programmi di miglioramento del’efficienza

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Metodologia operativa per l’esecuzione di previsioni dei consumi elettrici, comprensive degli effetti di programmi di miglioramento del’efficienza

Il presente Rapporto descrive le attività di Ricerca di Sistema svolte nell’ambito dell’Area USI FINALI, relativamente al Progetto 2: “Evoluzione della Domanda Elettrica e delle Tecnologie per gli Usi Finali”. L’oggetto del lavoro è stata la realizzazione di una procedura software denominata Pre.V.I.Con., utilizzabile per la previsione dei Consumi di energia elettrica dei settori produttivi delle Regioni italiane. In base al metodo utilizzato, i Consumi sono determinati in funzione di scenari assegnati sull’evoluzione dei driver economici e tecnologici, rappresentati rispettivamente dai Valori Aggiunti e dalle Intensità Elettriche. I settori considerati sono l’Agricoltura, il Terziario, i Trasporti ed i seguenti dieci comparti industriali: Meccanico, Alimentare, Tessile, Materiali da costruzione, Altre Industrie Manifatturiere, Edile, Siderurgico, Chimico, Cartario, Energetico. Gli scenari sono fissati a livello nazionale e, per quando riguarda l’andamento dell’economia, consistono in una previsione di crescita del Prodotto Interno Lordo (P.I.L.), la quale viene ripartita fra i Valori Aggiunti dei settori che concorrono alla formazione del P.I.L. stesso mediante la tecnica dell’estrapolazione vincolata. L’estrapolazione vincolata è un metodo di determinazione del trend di una serie temporale di valori, costituita da osservazioni storiche integrate da valori attesi in futuro. Le Intensità Elettriche dei settori considerati possono invece essere proiettate con modalità sia autonoma, sia vincolata, in questo caso sta all’utilizzatore della procedura fissare i valori tendenziali per l’anno orizzonte dello studio, i quali saranno approssimati statisticamente dalla procedura tenendo anche conto dell’andamento storico. Una volta ottenute le previsioni dei Valori Aggiunti e delle Intensità Elettriche corrispondenti agli scenari esplorati, il loro prodotto rappresenta le corrispondenti previsioni dei Consumi Elettrici a livello nazionale, che sono successivamente trasferiti a livello regionale tramite un’ulteriore applicazione del metodo dell’estrapolazione vincolata, che permette di calcolare le previsioni dei Consumi Elettrici dei settori produttivi per ciascuna regione. Oltre ad eseguire in modalità pressoché automatica le elaborazioni sopra descritte, il software rende anche disponibili una serie di interfacce utili per gli affinamenti che l’analista incaricato della previsione deve di solito effettuare, in particolare quando è necessario “forzare” i trend di sviluppo secondo traiettorie diverse da quelle ottenute statisticamente. E’ inoltre possibile importare le previsioni dei Consumi Residenziali (determinate esogenamente alla procedura in parola) e aggiungerle a quelle dei settori produttivi, al fine di ottenere il quadro completo dei Consumi Elettrici di tutte le regioni, così come tenere conto dei risparmi di energia attesi con l’attuazione di determinati piani di miglioramento dell’efficienza degli usi finali. Le previsioni ottenute possono infine essere sia esportate in formato MS Excel per ulteriori analisi, nonché registrate in formato template, compatibile con l’input del modello MATISSE nel caso in cui siano utilizzate per elaborare scenari evolutivi del sistema elettrico. A completamento del lavoro è presentato un caso di studio mediante il quale vengono illustrate le funzionalità previste. L’applicazione del software ad uno scenario che sconta le difficoltà economiche attuali produce una previsione dei consumi elettrici nazionali pari a 426 TWh nel 2030, con un tasso medio annuo di crescita del 1,3 %. Il settore con maggior crescita risulta essere il Terziario con il 2,2 % m.a., mentre fra le Regioni si conferma il ruolo prevalente della Lombardia, che a fine periodo ancora totalizzerà oltre il 20 % dei consumi nazionali, mentre le Regioni con maggior dinamica di crescita risultano essere il Molise e la Basilicata

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