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Metodologie per l’elaborazione e la visualizzazione di dati relativi a suoli e acque sotterranee

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Metodologie per l’elaborazione e la visualizzazione di dati relativi a suoli e acque sotterranee

Tra i diversi effetti che la presenza di centrali termoelettriche esercita sul comparto acque, deve essere senz’altro presa in considerazione quelli sulle acque sotterranee. Tale influenza si può esplicitare sia in una modifica del campo di moto delle acque di falda (dovuto ad emungimenti per uso industriale, se presenti, ed in grado di modificare comunque la qualità stessa delle acque) sia al rilascio di sostanze tossiche o nocive sul suolo che, attraverso percolazione, raggiungono la superficie freatica. Tipicamente questi rilasci si possono osservare in prossimità di depositi di rifiuti (come le ceneri di carbone, nel caso venga utilizzato tale combustibile) o nelle aree adibite allo stoccaggio di olio combustibile. Obiettivo della presente ricerca è di giungere, attraverso anche lo svolgimento di campagne di indagine in campo, alla messa a punto di metodologie utili alla quantificazione dell’influenza che le industrie del sistema elettrico esercitano sulle condizioni di qualità del sottosuolo e delle acque sotterranee. I dati relativi alla contaminazione di suoli ed acque sotterranee sono per loro natura tridimensionali, in quanto ogni punto deve essere identificato attraverso le sue coordinate planari e la sua profondità rispetto al piano campagna. Inoltre la struttura di tali dati è complicata dall’esistenza di una direzione (la verticale) chiaramente distinta dalle altre sia per questioni di intervallo di variabilità (spessori tipici dell’ordine di 10 m contro estensioni areali con lunghezze tipiche di almeno 100 m) sia per l’esistenza della forza di gravità che influenza i processi di trasporto nel sottosuolo; ciò fa sì che, nello studio di fenomeni non riconducibili a dimensionalità inferiori o comunque che coinvolgono la direzione verticale insieme a una dimensione orizzontale, è necessario ricorrere a una schematizzazione dei processi coinvolti di tipo tridimensionale e anisotropa. L’utilizzo di tali schematizzazioni risulta difficoltoso non solo per la complessità intrinseca del problema ma anche per la scarsità di strumenti in grado di trattare tale tipo di problemi in maniera sufficientemente specifici. Infatti i programmi attualmente disponibili per lo svolgimento di interpolazione e la visualizzazione di dati spaziali sono necessariamente generici e richiedono un impegno non indifferente. L’obiettivo della presente attività per il 2001 è stato quello di sviluppare procedure per agevolare lo studio e la visualizzazione di dati spaziali relativi al sottosuolo ed alle acque sotterranee. A tal fine sono stati utilizzati alcuni tra i più programmi general purpose disponibili sul mercato per il trattamento di dati spaziali e sono state sviluppate procedure nei linguaggi nativi di tali programmi in modo da personalizzare alcune funzioni e definirne di nuove utili specificatamente al trattamento di dati ambientali raccolti per la caratterizzazione del suolo e delle acque sotterranee. Tali procedure sono state inoltre provate su dati reali raccolti in siti interessati da impianti termoelettrici.

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