Cerca nel sito per parola chiave

rapporti - Deliverable

Prestazioni dei FACTS e loro incidenza sulla regolazione automatica delle tensioni di rete in presenza della Regolazione Secondaria di Tensione Descrizione del modello di di sistema e risultati dell’analisi statica

rapporti - Deliverable

Prestazioni dei FACTS e loro incidenza sulla regolazione automatica delle tensioni di rete in presenza della Regolazione Secondaria di Tensione Descrizione del modello di di sistema e risultati dell’analisi statica

presenza della Regolazione Secondaria di Tensione Descrizione del modello di sistema e risultati dell’analisi statica Il presente studio riguarda una preliminare verifica delle potenzialità e delle prestazioni di dispositivi FACTS (Flexible AC Transmission System) inseriti nella rete italiana di trasmissione a 400kV; in particolare si vuole valutare l’incidenza di controllori di questo tipo sulla regolazione automatica delle tensioni di rete in presenza della Regolazione Secondaria di Tensione. L’approccio utilizzato per lo svolgimento di questo studio ha richiesto la definizione e l’implementazione di opportuni modelli di dispositivi FACTS all’interno di strumenti di calcolo statico e dinamico per sistemi elettrici di potenza. I criteri per la scelta di tali modelli sono stati ad oggi ampiamente discussi in letteratura, sia relativamente all’analisi statica (calcoli di load-flow) sia per quanto riguarda l’analisi dinamica (simulazione transitoria). Il problema della scelta di un modello della rete elettrica italiana di trasmissione a 400kV è stato quindi affrontato, procedendo alla individuazione di uno schema semplificato, in grado di rappresentare correttamente i principali fenomeni di interesse, con un elevato dettaglio per quanto riguarda la modellistica dei FACTS (SVC e STATCOM) e la rappresentazione del controllo gerarchico delle tensioni di rete (regolazione secondaria e terziaria di tensione). I modelli dei dispositivi FACTS, del controllo gerarchico delle tensioni e della rete semplificata di trasmissione sono stati implementati in un opportuno codice di analisi statica e ottimizzazione, denominato UWPFlow (University of Waterloo), e similmente in un avanzato ambiente di analisi dinamica e simulazione, denominato Easy5x (Boeing Computer System). Si è proceduto quindi ad un confronto tra le situazioni di rete con presenza di dispositivi FACTS e quella dove il piano di applicazione della regolazione secondaria di tensione sulla rete italiana è stato completato. Si sono quindi esaminati i criteri per la selezione dei dispositivi FACTS ai fini del controllo delle tensioni di rete (SVC, STATCOM), ipotizzando di disporre di componenti ragionevoli dal punto di vista delle taglie e dei costi associati: il numero dei dispositivi FACTS è stato scelto relativamente limitato, da uno (di taglia 500 MVA) ad un massimo di tre (di taglia 150 MVA) complessivamente installati in rete. Le prestazioni di regolazione dei FACTS devono essere verificate sia dal punto di vista statico (andamento dei profili di tensione, calcolo delle perdite di trasmissione, parametri di stabilità di tensione), sia dal punto di vista dinamico (comportamento della regolazione di tensione, scenari di instabilità e collasso di tensione), in particolare a fronte di scenari di aumento distribuito di carico (in rete) e di applicazione istantanea di contingenze critiche (scatto linea). Nell’ambito del presente rapporto vengono prevalentemente descritti gli aspetti legati alla costruzione del modello di rete semplificato, alla validazione dei modelli dei dispositivi FACTS e dei relativi sistemi di controllo, al confronto statico tra le diverse situazioni di rete considerabili con gli strumenti di analisi statica e dinamica messi a punto nel corso dello studio. Lo studio dinamico delle stesse situazioni di rete fin qui considerate è oggetto di una attività in corso e verrà descritto in uno specifico rapporto. Differenti scenari di aumento distribuito di carico, con diversa partecipazione alla regolazione frequenza-potenza da parte dei gruppi di generazione interni alla rete nazionale, sono stati esaminati diffusamente dal punto di vista statico e verrano ripresi nella successiva analisi dinamica, in particolare ai fini dell’individuazione delle contingenze più critiche nei confronti dei fenomeni di instabilità e collasso delle tensioni di rete. Link al documento di riferimento: Link A0-021412.

Progetti

Commenti