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rapporti - Deliverable

“Public acceptability” della tecnologia CCS-Carbon Capture and Sequestration sul territorio nazionale: problematiche e normative di riferimento

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“Public acceptability” della tecnologia CCS-Carbon Capture and Sequestration sul territorio nazionale: problematiche e normative di riferimento

Il presente rapporto descrive le attività di ricerca svolte nel periodo gennaio 2008 – febbraio 2009 sul tema della “accettabilità pubblica” delle operazioni di stoccaggio della CO 2 nel sottosuolo, attività pertinenti al progetto “Caratterizzazione dei siti di stoccaggio della CO 2 ” dell’Area “PRODUZIONE E FONTI ENERGETICHE”, una delle quattro Aree di ricerca definite nell’accordo di programma triennale tra il Ministero per lo Sviluppo Economico e CESI RICERCA S.p.A. stipulato il 21 giugno 2007. Il rapporto è così strutturato: • Una parte iniziale passa in rassegna le principali ricerche in corso e riporta un’analisi dell’evoluzione del quadro normativo • Segue una parte teorica, preparatoria all’intepretazione dei risultati del questionario e alla redazione delle linee guida; questa parte concerne la percezione/valutazione/gestione/ comunicazione del rischio. Sono stati analizzati i processi di comunicazione e negoziazione, finalizzati al consenso terrritoriale (analisi del fenomeno NIMBY –Non In My BackYard); si illustrano i principi ed indirizzi per la comunicazione territoriale; si riportano le indicazioni in merito prodotte dalla Task Force sulla Comunicazione al Pubblico sulla CCS (Carbon Capture & Sequestration) dello European Technology Platform for Zero Emission Fossil Fuel Power Plants (ETP ZEP); relativamente alle proposte di LINEE GUIDA, si suggerisce di compiere una sintesi tra le Linee Guida proposte dal NIMBY FORUM e le strategie di comunicazione della Task Force dello ZEP. Le prime sono articolate secondo il processo di realizzazione di un progetto concreto. Su questo schema le linee guida propongono temi, strategie comunicative, warning puntuali. Le strategie di comunicazione dello ZEP costituiscono un importante approfondimento in merito ai contenuti della comunicazione (quali messaggi) e alle fonti cui fare riferimento per i contenuti (autorevolezza delle fonti) . • Per passare dalla teoria alla pratica, sono poi illustrati alcuni esempi di strategie di comunicazione al pubblico sulla CCS (Carbon Capture & Sequestration) già realizzate: in campo internazionale (il caso TOTAL a Lacq – Francia) e nazionale (il caso ENEL). • Segue, infine, la presentazione delle indagini svolte per mettere a punto uno strumento che permetta di valutare la Public Acceptability della CCS in Italia, ovvero la realizzazione di un questionario di indagine. Lo strumento nel corso del 2008 è stato proposto a diversi gruppi (campioni non rappresentativi della realtà nazionale: strudenti medi superiori, universitari, simpatizzanti ed iscritti ad associazioni ambientaliste, dipendenti CESI RICERCA), appositamente selezionati per condurre una fase di taratura iiziale dello strumento. Relativamente ai risultati si possono condurre le seguenti osservazioni: o Le risposte dei diversi panel ben si riconducono (mediamente) a quanto rilevato da altri studi sulla CCS Analizzando le differenti sensibilità dimostrate dai diversi target, si osserva che il panel degli studenti medi superiori fornisce spesso risposte significativamente distinte dagli altri, mentre i panel universitari e dipendenti CESIRICERCA forniscono spesso risultati confrontabili, solo talvolta le risposte fornite dai dipendenti CESIRICERCA rivelano una maggiore aspettativa in termini di conoscenza e importanza delle tematiche tecnologiche ed ambientali o Proseguendo nell’analisi delle risposte fornite dagli intervistati, questi dimostrano un buon livello di conoscenza delle tematiche ambientali collegate al CCS (cambiamenti ambientali ed effetto serra). Anche le conoscenze in merito agli aspetti energetici (fonti e differenziazione e sicurezza strategica) sono diffuse, seppure le risposte risultino meno decisamente positive dei temi ambientali. In tutti i gruppi intervistati più del 60% della popolazione aveva sentito parlare di sequestro geologico della CO 2 (CCS) ad eccezione degli studenti medi superiori, ove i ragazzi dichiarano la conoscenza delle tecnologie per il 20%; per tutti i panel gli intervistati sono equamente divisi tra chi dichiara di

conoscere i vantaggi e gli svantaggi dell’utilizzo delle tecnologie per la CCS. L’accettabilità dichiarata per la tecnologia CCS, quale strumento per la riduzione dell’effetto serra, è inferiore a quella dichiarata per le fonti rinnovabili e per il risparmio energetico, più simile a quanto dichiarato per il nucleare, ma a differenza di questo non compaiono dichiarate avversioni (poco o per niente accettabile); viene comunque accettata come una delle tecnologie di mitigazione delle emissioni di CO 2 dal 70% al 99% degli intervistati di ciascun panel.

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