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rapporti - Deliverable

Resoconto 2021 attività nazionali, europee e internazionali sull’accumulo di energia

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Resoconto 2021 attività nazionali, europee e internazionali sull’accumulo di energia

L’attività consiste nel monitorare e partecipare a tavoli di lavoro di iniziative regionali, nazionali, europee e internazionali sullo sviluppo dei Sistemi d’Accumulo elettrochimico tra cui: European Battery Alliance, ETIP Batteries Europe, ETIP-SNET, Batteries European Partnership, Advanced Materials for Batteries Partnership, EERA JP Energy Storage, Battery 2030+, Mission Innovation. È delineato anche il ruolo dei cluster e delle associazioni. Sono citati i principali programmi di finanziamento, tra cui gli IPCEI. RSE, ENEA e CNR partecipano a dette iniziative a supporto della comunità nazionale delle batterie.

L’attività consiste nel monitoraggio e partecipazione ai tavoli di lavoro costituiti nel quadro di varie iniziative regionali, nazionali, europee e internazionali sui Sistemi d’Accumulo (SdA), quali:
• European Battery Alliance, iniziativa promossa dalla Commissione Europea (EC) per sviluppare in Europa l’intera filiera industriale delle batterie;
• ETIP BatteRIes Europe, piattaforma tecnologica europea dedicata alle batterie;
• ETIP-SNET, piattaforma tecnologica europea che raccoglie gli interessi degli stakeholder sui sistemi energetici; in particolare il WG2 “Storage technologies and sector interfaces” riguarda i Sistemi di Accumulo (SdA) e la loro interazione con il sistema elettrico;
• Batteries European Partnership (Batt4EU) il nuovo partenariato europeo nel quadro di Horizon Europe che raggruppa gli stakeholder sull’intera catena del valore delle batterie;
• Clean Energy Transition Partnership (CETP) il partenariato relativo alle tecnologie e sistemi per la transizione energetica, tra cui i SdA;
• le Smart Specialization Platforms (S3P) costituite nel quadro della politica di coesione, tra cui Advanced Materials for Batteries (AMBP) per la definizione di progetti interregionali per lo sviluppo di una filiera europea delle batterie;
• EERA, alleanza europea degli organismi di ricerca sulle tecnologie per l’energia, tra cui il JP “Energy Storage” che riguarda specificamente i SdA;
• Battery 2030+, azione di coordinamento tra organismi di ricerca e industria per definire l’agenda strategica di R&I nel lungo periodo sulle batterie;
• Mission Innovation, iniziativa globale intesa ad aumentare i fondi dedicati alla ricerca e sviluppo sul tema dell’energia pulita e a rendere più efficaci tali attività attraverso un coordinamento internazionale;
• Italian Battery Alliance (in fase di attivazione), iniziativa speculare alla European Battery Alliance, a supporto degli operatori italiani;
• Il Gruppo Italiano di Sistemi di Accumulo Elettrochimico di Energia (GISEL) degli operatori italiani che fanno R&I nel campo dei materiali avanzati per batterie, gruppo che è parte del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM).
È delineato anche il ruolo dei cluster nazionali e regionali e di alcune associazioni europee.
• Cluster Tecnologico Nazionale Energia (CTNE), la cui mission è quella di definire i programmi d’innovazione a livello nazionale in ambito energetico. Non trascurabile in tale ambito è il tema delle reti energetiche e delle risorse di flessibilità quali i SdA;
• Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C), cluster lombardo su energia e ambiente. L’area Smart Energy System propone l’accumulo tra i temi di collaborazione tra industria e ricerca;
• Clust-ER Greentech dell’Emilia-Romagna, in cui è attiva la value chain Low Carbon Economy che ha fra i propri obiettivi strategici gli Smart Energy Systems, comprendenti anche gli accumuli;
• EMIRI, associazione che riunisce gruppi industriali europei e organizzazioni di ricerca che si occupano di materiali per l’energia, tra cui i materiali per l’accumulo che giocano un ruolo di primo piano.
Sono citati i principali programmi di finanziamento, tra cui:
• i programmi europei come Horizon Europe, M-era.Net, Era-Net Smart Energy System;
• altre forme di finanziamento e attivazione di progetti di investimento in R&I e nello sviluppo di filiere produttive, quali l’Innovation Fund, gli Important Projects of Common European Interest (IPCEI) e lo strumento Interregional Innovation Investment (I3);
• i fondi nazionali per lo sviluppo dei sistemi d’accumulo, stanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Le iniziative e i programmi sopra citati operano su più ambiti della ricerca, innovazione e sviluppo competitivo dei SdA: sviluppo tecnologico e dei materiali; integrazione con la rete elettrica o le reti energetiche; realizzazione di progetti di ricerca industriali; formazione di network tra ricerca e industria; iniziative internazionali per allineare le agende di ricerca e innovazione a livello globale.
RSE, ENEA e CNR, in stretta collaborazione, hanno partecipato ai meeting (online in questo periodo di pandemia), alle discussioni e ai lavori di tutte le iniziative sopra citate, per aiutare l’industria e le piccole medie imprese italiane a implementare azioni di innovazione tecnologica, nonché per indirizzare i piani di finanziamento delle politiche europee di ricerca e sviluppo.
La presenza dei tre enti come organo tecnico-consultivo del MiTE, MiSE e MUR e come aggregatori degli stakeholder nazionali sui vari tavoli è intesa a generare meccanismi virtuosi di ricerca competitiva e di trasferimento tecnologico, e a creare una coesione fra le competenze italiane, tale da avere anche più peso in Europa.

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