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Scenari di mobilità connessi alla diffusione dei veicoli PEV/PHEV

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Scenari di mobilità connessi alla diffusione dei veicoli PEV/PHEV

Il presente documento è stato redatto nell’ambito del progetto “Impatto sul sistema elettrico della potenziale diffusione dei veicoli elettrici” definito nell’Accordo Triennale tra il Ministero dello Sviluppo Economico e E.R.S.E. S.p.A. firmato il 29 Luglio 2009 Il veicolo elettrico (PEV) ed in particolare il veicolo ibrido elettrico con possibilità di ricarica da rete (PHEV) possono costituire una valida alternativa ai veicoli convenzionali a combustione interna (ICV) per soddisfare le esigenze di mobilità privata della popolazione. In particolare queste tipologie di veicoli, essendo caratterizzate da minori emissioni di inquinanti in atmosfera, possono contribuire a ridurre i livelli di inquinamento che spesso assillano i grandi centri urbani, fornendo anche potenziali economie dal punto di vista del risparmio energetico, potendo contare su un motore elettrico che non presenta cali di efficienza in funzione del regime di funzionamento, mentre consente di recuperare energia dalle decelerazioni del mezzo. Ovviamente questi veicoli, assorbendo energia elettrica dalla rete di distribuzione, richiederebbero una maggiore produzione di tale fonte, per cui il bilancio energetico, ambientale ed economico conseguente al ricorso ai veicoli PEV e PHEV deve necessariamente confrontarsi con le alternative di produzione di energia elettrica. Se l’introduzione di tali veicoli fosse quantitativamente rilevante, le implicazioni sul sistema energetico nazionale ed in particolare su quello elettrico andrebbero analizzate con grande attenzione, avendo impatto sostanzialmente su: • Approvvigionamento delle fonti energetiche primarie • Sviluppo del parco impianti di produzione di energia elettrica • Sviluppo della rete di distribuzione e delle infrastrutture di ricarica • Gestione dell’andamento dei carichi di consumo di energia elettrica (con possibili effetti di sfruttamento delle fasce a minor carico ed eventualmente di modulazione dei picchi) Tale accenno alla rilevanza del tema è stato fatto per inquadrare la problematica in un contesto più ampio, ma nello specifico lo scopo del presente documento è quello di valutare quali informazioni, studi e metodologie di indagine siano disponibili, a livello nazionale ed internazionale, per poter fornire una stima nel medio-lungo periodo (indicativamente al 2030) della possibile penetrazione dei veicoli PEV/PHEV nel parco circolante italiano, limitatamente al segmento auto adibito al trasporto di persone. Sulla base di tale stima si valutano le percorrenze e quindi i consumi energetici associati ai veicoli elettrici ed ibridi, stimando in questo secondo caso anche la quota di percorrenza in solo elettrico, o per meglio dire, l’energia prelevata dalla rete elettrica per la ricarica delle batterie. Sulla base delle percorrenze attribuite a tutto il parco circolante futuro, mediante la metodologia COPERT4, riconosciuta a livello nazionale e comunitario, vengono ricostruiti gli scenari emissivi dovuti al comparto trasporti su strada, al fine di produrre le valutazioni sugli effetti ambientali conseguenti alla diffusione di questa nuova tecnologia di trasporto. Analizzando quindi l’organizzazione del documento, il rapporto è articolato nel seguente modo. Nel capitolo 1 vi è una breve introduzione degli obiettivi e delle finalità dello studio. Nel capitolo 2 viene analizzato il contesto di riferimento a livello nazionale, in termini di popolazione, possesso di auto e mobilità privata, sia in termini di dati storici che di prime ipotesi di evoluzione futura. Si presentano poi alcune considerazioni che supportano la scelta della regione Lombardia come area test per un’analisi a valenza locale. Nel capitolo 3 viene presentata una rassegna di alcuni degli studi di recente pubblicazione che ricostruiscono possibili scenari di penetrazione dei veicoli PEV/PHEV a diverse scale geografiche. Tale rassegna ha lo

scopo preminente di verificare diverse ipotesi di sviluppo del mercato dei veicoli PEV/PHEV che in questo momento vengono proposte da diverse istituti di ricerca. In particolare la scala geografica analizzata va dalla dimensione globale a quella comunitaria e nazionale, fino ad un’applicazione sulla provincia di Milano. Nel capitolo 4 viene proposta una metodologia originale di stima dell’evoluzione del mercato dei veicoli PEV/PHEV a scala nazionale, disaggregando il parco autovetture e le percorrenze in base alla categoria e all’alimentazione dei veicoli, per consentirne una corretta valutazione sia dei consumi energetici che delle emissioni di inquinanti. Le previsioni di evoluzione sono fatte su base annua e hanno un orizzonte temporale esteso fino al 2030, anno di fine analisi. Le diverse assunzioni e ipotesi alla base degli scenari di penetrazione dei veicoli PEV/PHEV vengono qui presentate e discusse. Nel capitolo 5 viene applicata la metodologia di stima dell’evoluzione del mercato dei veicoli PEV/PHEV, presentata nel precedente capitolo, al caso test, riferito alla regione Lombardia. In questo caso sono prima presentati alcuni dati di contesto a livello regionale, per poi arrivare ad una quantificazione del parco auto e delle percorrenze, sempre disaggregando l’informazione su base annua e per categoria e alimentazione dei veicoli. Nel capitolo 6 vengono riportate le valutazioni in merito alle emissioni prodotte dal traffico veicolare. In primo luogo è illustrata la metodologia di stima, quindi è riportata la sua applicazione all’anno 2005, preso a riferimento, quindi tale valutazione viene applicata anche allo scenario evolutivo al 2030, sia nell’ipotesi di assenza dei veicoli PEV/PHEV dal mercato (scenario base), sia in funzione delle ipotesi di penetrazione dei veicoli elettrici ed ibridi descritte nei precedenti capitoli (scenario PEV/PHEV). Infine, nel capitolo 7 vengono commentate le principali risultanze dello studio.

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