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rapporti - Deliverable

Selezione e prime valutazioni sull’utilizzo di tecnologie e prodotti anti Biofouling alternativi

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Selezione e prime valutazioni sull’utilizzo di tecnologie e prodotti anti Biofouling alternativi

Nel primo semestre 2001, sulla base del “know how” acquisito in materia di problematiche correlate al biofouling e ai trattamenti antifouling, si è proceduto a selezionare le informazioni di maggiore interesse per il comparto elettrico e a preparare uno stato dell’arte che sarà presentato nel rapporto conclusivo. In particolare sono state riportate informazioni riguardanti lo sviluppo degli organismi all’interno dei circuiti di raffreddamento alimentati con acqua di mare e le problematiche d’impianto correlate a tale sviluppo, che rendono necessaria l’adozione di contromisure “antifouling”. Nella rassegna sono stati illustrati i principali approcci adottati dalle industrie elettriche europee per affrontare il problema della prevenzione e del controllo del fouling nelle centrali termoelettriche, dettati dalle differenti condizioni ambientali e dalle caratteristiche peculiari dei singoli impianti. È stato riservato ampio spazio alle problematiche dei sottoprodotti di reazione correlati all’uso del cloro e ai suoi derivati. La clorazione risulta tuttora essere la soluzione preferita, quale miglior metodo tecnicamente disponibile, nonostante la tendenza in atto nei paesi occidentali verso la riduzione della concentrazione di cloro ammessa agli scarichi, oltre a quella dei prodotti di reazione tra il cloro e la sostanza organica presente, ma l’evoluzione della normativa spinge la ricerca verso soluzioni che migliorino l’efficienza e l’efficacia delle tecnologie antifouling che possano potenzialmente garantire un impatto ambientale allo scarico trascurabile. Nella rassegna sono state considerate e raccolte alcune tra le più significative esperienze nazionali ed internazionali sui biocidi aternativi al cloro: sono stati vautati prodotti ossidanti, molluschicidi e filmanti. Tra gli ossidanti alternativi al cloro sono stati trattati con particolare attenzione il biossido di cloro e l’acido peracetico; tra i prodotti molluschicidi sono stati considerati alcuni sali di ammonio quaternario; tra i prodotti filmanti sono state esaminate alcune miscele commerciali. La partecipazione ad un gruppo di lavoro di specialisti in ambito europeo sulle problematiche dei circuiti di raffreddamento degli impianti di produzione di energia elettrica ha consentito di arricchire il know-how in materia di rivestimenti. La restrizione delle normative allo scarico ha spinto ulteriormente lo sviluppo di pitture “antivegetative” di nuova concezione, specificamente per applicazioni nei circuiti di raffreddamento degli impianti di produzione elettrica e non più per il solo comparto tradizionale delle vernici per lo yachting. Ad oggi, sono state raccolte le informazioni più significative per la stesura di un commento critico sull’evoluzione della tecnologia antifouling e sui possibili sviluppi futuri, comprendendo alcuni prodotti a base di principi attivi di origine “naturale”. Nello scenario in continua evoluzione dei trattamenti antifouling, un ruolo determinante è destinato ai sistemi di monitoraggio del biofouling e di controllo degli scarichi, allo scopo di ottimizzare le

procedure e le modalità operative dei trattamenti nelle diverse realtà impiantistiche. Sulla base delle informazioni raccolte è in corso di preparazione la stesura di uno schema contenente le linee guida per la scelta dei trattamenti e la conduzione ottimale degli stessi per gli impianti di produzione di energia elettrica.

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