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rapporti - Deliverable

Soluzioni innovative per la transizione energetica ed efficientamento del teleriscaldamento

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Soluzioni innovative per la transizione energetica ed efficientamento del teleriscaldamento

Negli usi finali dei settori residenziale e terziario, l’energia primaria è utilizzata per il 76% per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria, da qui l’importanza dell’introduzione di fonti rinnovabili e calore di scarto industriale per questo utilizzo dell’energia. Il teleriscaldamento risulta essere una modalità di erogazione di questo servizio che meglio di altre consente l’introduzione di fonti rinnovabili in maniera efficiente, una sinergia tra i vettori energetici termici, elettrici e gas.

Le valutazioni modellistiche possono fornire un utile supporto per simulare ipotesi impiantistiche e gestionali innovative ed efficienti che valorizzino le risorse energetiche – rinnovabili e di calore di scarto- con loro valorizzazione per il teleriscaldamento. Le valutazioni quantitative fungono infatti da supporto agli operatori industriali – spesso non abbastanza consapevoli – e ai policy maker.

 

La valutazione delle richieste di fabbisogno termico e della quota di teleriscaldabilita ha individuato nella Pianura Padana una zona significativa per la valutazione di studi di revamping di centrali di teleriscaldamento e realizzazione di nuove reti essendo l’energia richiesta per il riscaldamento in questa zona piu del 50% della richiesta italiana e l’80% dell’energia termica erogata da reti di teleriscaldamento.

 

Le località della Pianura Padana con richieste energetiche maggiori di 20 GWh annui rappresentano il 55% dell’energia teleriscaldabile italiana e sono caratterizzate da una densità media attorno ai 9 GWh/km2 annui ed energia media attorno a 70 GWh. Tali parametri sono legati all’economicità della soluzione di TLR. I casi studio che abbiamo considerato significativi sono caratterizzati da energia tecnicamente teleriscaldabile vicino ad energia media per il caso di revamping e, per il secondo caso studio riguardante una località per cui ipotizziamo un impianto di nuova costruzione, una densità pari alla densità media.

L’analisi delle fonti sostenibili (calore di recupero, rinnovabili, quali biomassa, solare, geotermico) presenti sul territorio, incrociato con le richieste di calore teleriscaldabile, ha dato indicazione percentuali di copertura energetica delle singole tecnologie potenzialmente utilizzabili alimentate da fonti sostenibili e rinnovabili disponibili localmente nella Pianura Padana.

 

Il primo caso studio riguarda la ristrutturazione di una rete di 3° generazione esistente che prevede la sostituzione delle tecnologie alimentate da gas con quelle da fonti rinnovabili oltre che un abbassamento delle temperature di funzionamento (centrale 4° generazione). Il secondo caso studio riguarda una centrale di nuova costruzione alimentata solo da fonti rinnovabili con confronto tra due soluzioni: centrale di 4° e di 5° generazione e cioè lo scenario per cui il calore viene distribuito direttamente all’utente o quello in cui occorrono delle sottostazioni di “quartiere” per rialzare la temperatura da distribuire all’utente. I due casi studio, basati su località reali, sono stati caratterizzati da specifici mix di fonti rinnovabili.

 

Un secondo filone di attività persegue la realizzazione di un atlante italiano dei siti con possibilità di recupero di calore per cui vengono fatte valutazioni dell’economicità della realizzazione di una connessione ad una rete esistente di TLR o lo sviluppo di una nuova, utilizzando gli algoritmi sviluppati in SERCAST. In particolare, si intende procedere con definizione funzionale del prodotto, la definizione delle modalità di ampliamento dei dati da acquisire (domanda, utenza, reti esistenti) e lo sviluppo di algoritmo per la modellazione della topologia della rete di teleriscaldamento di ogni sottocaso

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