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rapporti - Deliverable

Sperimentazione della strumentazione per la qualità del servizio

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Sperimentazione della strumentazione per la qualità del servizio

La qualità del servizio (Power Quality) è un tema di attualità che interessa sia le Aziende distributrici di energia elettrica (Utilities) che i clienti (Utilizzatori). Le Utilities devono garantire una fornitura di energia elettrica che rispetti le caratteristiche indicate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e dalla Normativa Europea, mentre gli Utilizzatori, soprattutto in presenza di processi sensibili, sono interessati ad un monitoraggio della qualità della tensione al fine di ottimizzare i processi di produzione e, se necessario, renderli immuni dai disturbi. Attualmente la Power Quality è concentrata sull’aspetto continuità del servizio, tuttavia la presenza di normative come la EN50160 e le più recenti delibere dell’Autorità (p.es.: la delibera 138/00 introduce altre caratteristiche della tensione, oltre alla continuità, quali armoniche, flicker e buchi di tensione) indicano chiaramente la necessità di essere in grado di valutare tutte le caratteristiche della tensione. Un sistema di misura per la Power Quality potrà quindi dover rispondere alle seguenti esigenze: caratterizzare nodi elettrici secondo quanto indicato dalla norma EN50160; risolvere controversie fra utenti e aziende distributrici; permettere un monitoraggio della rete elettrica al fine di identificare malfunzionamenti di apparecchiature sensibili; effettuare misure di qualità del servizio al fine di controllare l’evoluzione dei disturbi nel tempo (p.es.: l’aumento/diminuzione della distorsione armonica negli anni); effettuare misure di qualità al fine di dimensionare le apparecchiature necessarie alla mitigazione/eliminazione dei disturbi. In tale contesto appare indispensabile la valutazione della strumentazione necessaria a misurare le caratteristiche della tensione. Da alcuni anni molte case costruttrici forniscono strumenti in grado di analizzare la tensione al fine di verificare il rispetto della norma europea EN50160; tuttavia, la mancanza di una normativa che fornisca indicazioni su quelle che devono essere le caratteristiche metrologiche e funzionali, ha portato nel recente passato allo sviluppo di strumenti disomogenei. Tale vuoto normativo è destinato oggi ad essere colmato grazie alla revisione della norma IEC 61000-4-7 e alla prossima pubblicazione delle norme IEC 61000-4-30 e IEC 61000-2-8: sarà quindi compito delle case costruttrici adeguarsi a queste nuove norme. Per completezza d’informazione le norme citate in precedenza, IEC 61000-4-7, 61000-4-30 e 61000-2-8, sono state brevemente descritte nel seguito (paragrafi 1.1, 1.2 e 1.3). La presente attività, inserita all’interno del sottoprogetto QUAFOR (progetto QUAFOR – QUAlità FORnitura) si pone come naturale continuazione di quanto sviluppato lo scorso anno nell’ambito della scheda SIFLEQUA. Nel 2000, oltre allo stato dell’arte sulla normativa e alla definizione delle linee guida per il controllo e la pianificazione degli indicatori della qualità del servizio, erano state individuate le linee guida per la definizione delle specifiche di un sistema di monitoraggio, si erano individuate le caratteristiche da catalogo di alcuni strumenti commerciali per il monitoraggio della qualità ed era stata effettuata una campagna di misura dimostrativa presso una Cabina primaria AT/MT. Sulla base di quanto evidenziato lo scorso anno è stato ritenuto necessario procedere con la presente attività che prevede la verifica e comparazione in laboratorio delle funzionalità di alcuni strumenti di misura per la Power Quality presenti sul mercato e scelti per comuni caratteristiche di prezzo e funzioni. Gli strumenti individuati, per questioni legate non solo, come detto, di uniformità di caratteristiche, ma anche per facilità di reperimento ed evoluzione dei modelli, appartengono alle stesse famiglie individuate nell’ambito dell’attività dello scorso anno, ma non sono esattamente i modelli descritti in passato. Dall’esperienza maturata risulta comunque che i software di calcolo delle generiche case costruttrici poco si discostano da un modello ad un altro; quello che generalmente cambia sono il numero delle

funzioni svolte dai vari strumenti, la tipologia di acquisizione e trasferimento dati e l’alloggiamento fisico (tipologia portatile o da installazione fissa). I tre strumenti analizzati si collocano nella fascia di prezzo che varia dai 10 ai 15 milioni di lire, sono in configurazione portatile e come ingombro, peso e maneggevolezza si presentano decisamente idonei alla realizzazione di campagne di misura non permanenti.

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