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rapporti - Deliverable

Strumenti e metodologie per il rilievo ed il monitoraggio di frane

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Strumenti e metodologie per il rilievo ed il monitoraggio di frane

L’attività di studio iniziale è consistita nella produzione di un quadro esauriente ed esaustivo dei sistemi strumentali e software di valutazione dei rischi naturali connessi con i movimenti di versante, prendendo in considerazione sia gli strumenti più tradizionali (per misure di deformazione, di pressione, diverticalità, di parametri meteorologici), sia quelli più innovativi, basati sulle tecniche di remote sensing, come i SAR (Syntetic Aperture Radar) satellitari e da terra, ed il Terrestrial Laser Scanner (TLS).E’ stata effettuata un’attività sperimentale utilizzando apparecchiature TLS su due movimenti franosi di due diverse tipologie: una frana di scorrimento in materiale detritico ed una frana in roccia interessata da fenomeni di crollo.

Il presente rapporto descrive l’attività di Ricerca di Sistema svolta nell’ambito del Progetto “Governo del Sistema Elettrico”, WP 4.1– Strumenti per lo studio dello sviluppo delle reti di distribuzione, e riguardante le metodologie per la caratterizzazione dei rischi naturali a supporto della pianificazione e della gestione delle reti di distribuzione. Tra tali rischi, una tematica significativa è quella relativa alle frane, sia per quanto riguarda la pianificazione, sia per l’esercizio della rete elettrica. Un evento del genere può, infatti, avere conseguenze non solo sull’integrità ed il funzionamento della rete, ma sulle stesse operazioni di recupero e ripristino che necessitano dell’energia elettrica, soprattutto in situazioni d’emergenza. Le frane sono tra i più diffusi rischi naturali e in tempi recenti lo sviluppo scientifico e tecnologico ha consentito di definirne i movimenti e le caratteristiche geolitologiche, sviluppando nel contempo le attività orientate ad individuare la pericolosità dei potenziali fenomeni franosi. Recentemente l’attenzione ha iniziato a focalizzarsi sugli effetti dannosi per il territorio, cercando di individuare, attraverso analisi sull’uso del suolo, i beni fisici potenzialmente danneggiabili dal movimento franoso. L’attività di studio iniziale è consistita nella produzione di un quadro esauriente ed esaustivo dei sistemi strumentali e software di valutazione dei rischi naturali connessi con i movimenti di versante, prendendo in considerazione sia gli strumenti più tradizionali (per misure di deformazione, di pressione, di verticalità, di parametri meteorologici), sia quelli più innovativi, basati sulle tecniche di remote sensing, come i SAR (Syntetic Aperture Radar) satellitari e da terra, ed il Terrestrial Laser Scanner (TLS). E’ stata effettuata un’attività sperimentale utilizzando apparecchiature TLS su due movimenti franosi di due diverse tipologie: una frana di scorrimento in materiale detritico ed una frana in roccia interessata da fenomeni di crollo. Un aspetto di ricerca fondamentale nell’applicazione del TLS ai fenomeni franosi è stato quello dello sviluppo di nuove metodologie di integrazione e visualizzazione dei dati provenienti da casi-studio concreti, allo scopo di ottenere modelli virtuali 3-D che rappresentino la frana e che possano essere facilmente elaborati per fornire una immagine interpretabile. Un ulteriore strumento software è stato sviluppato per l’estrazione di dati geometrici dei piani di discontinuità di un ammasso roccioso fratturato, a supporto dell’analisi delle caratteristiche e dei cinematismi a cui può essere soggetto. Un’ultima tematica affrontata è stata quella della possibilità di usare il laser scanner da postazione fissa per il monitoraggio della frana in situazioni critiche. A questo scopo è stata eseguita l’analisi di fattibilità per il controllo da remoto del laser scanner, che potrebbe risultare particolarmente utile per potere operare da valle e per lunghi periodi, ove le condizioni di pericolosità del sito e le necessità di un monitoraggio continuo lo richiedessero.

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