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rapporti - Deliverable

Sviluppo di un processo di stabilizzazione/inertizzazione di residui salini, caratterizzazione e qualifica dei monoliti prodotti

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Sviluppo di un processo di stabilizzazione/inertizzazione di residui salini, caratterizzazione e qualifica dei monoliti prodotti

Il presente rapporto descrive le attività di Ricerca di Sistema svolte nel periodo gennaio 2008 – febbraio 2009 nell’ambito dell’Area PRODUZIONE E FONTI ENERGETICHE, una delle quattro Aree di ricerca definite nell’accordo di programma triennale tra il Ministero per lo Sviluppo Economico e CESI RICERCA S.p.A. stipulato il 21 giugno 2007, relativamente al Progetto 3: “Tecnologie per il carbone pulito”. Gli obiettivi e l’articolazione del progetto sono descritti nel documento “Piano Annuale di realizzazione 2008 ”Prot. CESI RICERCA 08002569 (Aprile 2008). L’attività 2008 descritta nel presente rapporto è la continuazione di una parte del lavoro svolto nel Progetto 3: “Fattibilità e applicazione ad impianti a carbone di tecnologie innovative per il miglioramento dell’impatto ambientale” (Allegato accordo di programma: WP 2.2) descritto nel “Piano annuale di realizzazione 2007. Vengono presentate le attività intraprese per lo sviluppo della soluzione denominata “piccoli monoliti” come definiti nei rapporti d’attività degli anni precedenti, e riguardante lo smaltimento dei rifiuti salini prodotti dalle centrali termoelettriche a carbone presenti sul territorio nazionale per effetto della adozione di configurazioni “scarico zero” per le acque. La soluzione dei “grandi monoliti” sviluppata in precedenza si è dimostrata scarsamente o per nulla accettata da parte degli organi pubblici preposti al controllo del ciclo dei rifiuti. L’aspetto determinante riguarda la stabilizzazione/inertizzazione del rifiuto inserito nel contenitore, dato che il processo viene percepito come un imballaggio al quale vengono, come tale, richieste adeguate garanzie sul rilascio del contenuto in caso di rottura dell’involucro esterno. Un’analoga situazione si pone anche per i “piccoli monoliti” che, a dispetto della sostanziale maggiore accettazione da parte degli stessi organi pubblici, devono comunque soddisfare tale criterio. E’ stata svolta un’approfondita attività in relazione alla stabilizzazione/inertizzazione di residui salini realmente rappresentativi, in quanto approvvigionati da centrali termoelettriche a “scarico zero” in esercizio. Le diverse tecnologie sperimentate, tradizionali o meno, hanno evidenziato complessivamente problematiche di processo o di costo superiori alle attese. Quello che è sembrato venir meno è la possibilità di accoppiare un processo di stabilizzazione/inertizzazione dei residui con il processo di produzione dei “piccoli monoliti”. Questo ostacolo è stato superato adottando una semplificazione di processo veramente innovativa che permette di realizzare entrambe le fasi in uno solo o in pochi passaggi di lavorazione. La produzione di “piccoli monoliti” di dimensione inferiore ai 10 millimetri risulta rispondere bene al progetto iniziale e alle indicazioni delle autorità di controllo. Il processo è stato sviluppato a livello di laboratorio, anche con un piccolo impianto pilota che ha consentito di studiare le principali variabili operative. I costi complessivamente risultano superiori a quelli del conferimento geologico, di un fattore 2-4, ma si ritiene siano stati individuati i parametri chiave per lo sviluppo di una soluzione industriale più efficiente e meno costosa. Una soluzione tuttavia che non è stata sviluppata in quanto basata su competenze tecnologiche al di fuori degli obiettivi della ricerca che si ferma allo sviluppo dell’idea e alla verifica della sua realizzabilità e rispondenza agli obiettivi.

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