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Trattamenti di inertizzazione idrotermica delle fibre di amianto in acqua supercritica

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Trattamenti di inertizzazione idrotermica delle fibre di amianto in acqua supercritica

Recently updated on Aprile 7th, 2021 at 01:43 pm

La presente relazione riporta i risultati delle attività svolte in relazione allo sviluppo di un processo di inertizzazione dell’amianto e in generale degli RCA (Rifiuti Contenenti Amianto) in acqua supercritica. L’attività svolta, sostanzialmente di natura sperimentale per la necessità di verificare l’efficacia del processo, è stata svolta in condizioni di laboratorio su piccola scala, ma rappresentativa del processo in sviluppo. In particolare sono state condotte quattro distinte azioni: scelta della specie amianto modello (senza le caratteristiche di nocività per la salute umana, quindi facilmente utilizzabile per la sperimentazione), progettazione e realizzazione dell’infrastruttura di laboratorio per la conduzione della sperimentazione, sperimentazione con la specie amianto modello. La quarta azione, prevista solo a valle di positivi riscontri sull’efficacia del processo di inertizzazione, prevede una sperimentazione sul crisotilo disperso in matrice cementizia e filato (questa è la specie amianto nociva alla salute umana). I risultati conseguiti sono stati sufficientemente soddisfacenti e hanno portato alla decisione di condurre anche la quarta fase sperimentale. Quest’ultima sperimentazione è stata estremamente positiva e ha portato alla scelta di procedere alla brevettazione del processo che si ritiene molto interessante anche dal punto di vista industriale. Le caratteristiche peculiari del processo infatti sono le seguenti: a. ambiente di reazione confinato, non esiste rischio di emissioni all’ambiente del materiale trattato e dei prodotti di reazione b. possibilità di realizzare una lavorazione completamente “a umido”, quindi con controllo intrinseco della polverosità nell’ambiente (le polveri sono la principale fonte di rischio di qualunque processo che tratti l’amianto) c. possibilità di modificare la lavorazione “a umido” con l’impiego di prodotti chimici specifici in grado di migliorare il pretrattamento dell’amianto (ad esempio impiegare dei prodotti tensioattivi nella preparazione dell’impasto alimentato al reattore) d. completa inertizzazione dell’amianto con produzione di una fase solida inerte e non pericolosa alla salute umana e di specie chimiche in soluzione con uguali caratteristiche e. completa assenza di prodotti chimici e quindi massima sicurezza e igiene dell’ambiente di lavoro f. scarsa aggressività dell’ambiente di reazione per i materiali costruttivi: maggiore sicurezza intrinseca, minori costi d’investimento, maggiore semplicità realizzativa dell’impianto, maggiore durata dell’impianto, minori costi di esercizio g. costi entalpici (energetici) contenuti, soprattutto se riferiti ai processi di fusione del materiale, per la possibilità di un recupero rigenerativo del calore contenuto nel fluido di processo (acqua) Il brevetto costituisce il principale risultato e rappresenta da sé il valore della ricerca condotta. Il risultato risulta tra l’altro d’interesse anche per settori industriali diversi da quello elettrico, che è comunque un grande utilizzatore di amianto e suoi derivati.

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