Cerca nel sito per parola chiave

rapporti - Deliverable

Utilizzo dell¿acqua come sorgente termica in impianti a pompe di calore per la climatizzazione ambientale. Motivazione ed esame degli aspetti normativi

rapporti - Deliverable

Utilizzo dell¿acqua come sorgente termica in impianti a pompe di calore per la climatizzazione ambientale. Motivazione ed esame degli aspetti normativi

climatizzazione ambientale – Motivazione ed esame degli aspetti normativi La relazione costituisce una fase delle attività svolte nell’ambito della Ricerca di Sistema denominata ELCITER ed intitolata “Elettrotecnologie innovative per il settore civile e terziario”. In particolare, l’attività oggetto del Rapporto riguarda le applicazioni di pompe di calore alimentate con acqua come sorgente termica esterna utilizzate sia per il riscaldamento che per il condizionamento degli edifici. Tali soluzioni impiantistiche permettono forti risparmi nei consumi di energia, la riduzione delle emissioni di gas serra e l’eliminazione della emissione di sostanze inquinanti nel tessuto urbano per il riscaldamento ambientale, rendendo in tal modo molto favorevole la diffusione delle pompe di calore anche in aree climatiche normalmente sfavorevoli a quelle alimentate ad aria. Nel rapporto vengono esposte in primo luogo le motivazioni energetiche, economiche e di impatto con l’ambiente che rendono conveniente l’impiego di pompe di calore alimentate ad acqua rispetto alle pompe di calore che fanno uso dell’aria come sorgente termica esterna e rispetto a caldaie a combustione, alimentate a metano e a gasolio. Gli aspetti rilevanti sotto il profilo della fattibilità tecnica, dei costi e dei vantaggi di queste soluzioni progettuali, sono rappresentati essenzialmente dalla quantità di acqua necessaria in relazione alla disponibilità della fonte idrica e dalle opere di derivazione e di restituzione dell’acqua. Tali opere comportano costi variabili in misura significativa in relazione alla tipologia della fonte idrica (falda sotterranea, lago, fiume), all’accessibilità e alla distanza del corpo recettore dell’acqua restituita all’ambiente ecc., e richiedono specifiche autorizzazioni da parte delle autorità competenti in merito all’utilizzo di acque pubbliche e alla realizzazione delle opere civili. Nella seconda parte del rapporto vengono infatti illustrate e commentate le leggi vigenti in ambito nazionale e locale, gli iter autorizzativi che debbono essere espletati per ottenere le necessarie autorizzazioni. Vengono infine allegati gli stralci di legge e la modulistica utilizzata da parte delle Istituzioni preposte alla gestione ed al controllo delle acque pubbliche. Per quanto riguarda gli aspetti normativi e gli iter di autorizzazione specifici delle Istituzioni Locali (Regione, Provincia, Comuni), si fa riferimento alla Regione Lombardia, che viene utilizzata come riferimento anche per una stima della disponibilità di sorgenti idriche naturali idonee per tale applicazione, i cui risultati sono esposti in un successivo rapporto (CESI-SFR A0/043243). Si ritiene infatti che questa Regione costituisca un esempio rappresentativo dell’intero bacino padano per quanto riguarda le fonti idriche naturali (laghi, fiumi, falda, canali artificiali), i modelli di urbanizzazione e le tipologie edilizie. Link al documento di riferimento:Link A0-040618.

Progetti

Commenti