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rapporti - Deliverable

Verifica dell¿applicabilità delle metodologie di valutazione delle esternalità delle linee

rapporti - Deliverable

Verifica dell¿applicabilità delle metodologie di valutazione delle esternalità delle linee

Il presente rapporto descrive alcuni dei risultati delle attività di ricerca svolte all’interno del progetto "Valutazione delle esternalità ambientali delle linee elettriche e dell’impatto dei rischi naturali" dell’Area "TRASMISSIONE E DISTRIBUZIONE", una delle quattro Aree di ricerca definite nell’accordo di programma triennale tra il Ministero per lo Sviluppo Economico e CESI RICERCA S.p.A. stipulato il 21 giugno 2007. In particolare il presente rapporto costituisce il deliverable 3.2. L’obiettivo di questa attività consiste nel verificare l’applicabilità delle linee guida sviluppate nel corso del 2006 ed aggiornate nel 2008 e di valutare l’importanza relativa dei vari impatti sui diversi comparti ambientali. I casi studio scelti sono 4 e di seguito di mettono in evidenza i principali risultati ottenuti: 1. Il parco regionale lombardo della Valle del Ticino, esemplificativo di un’area protetta di pianura, molto prossima a una zona fortemente urbanizzata I costi “esterni” dovuti alla presenza e all’esercizio della linea AT 132 kV Malpensa – Turbigo sono compresi tra 570 mila e 775 mila euro all’anno. Più della metà dei costi esterni è legata all’impatto sul paesaggio. 2. Il parco regionale dell’Adamello, esemplificativo di un’area protetta a carattere rurale – montano. .I costi esterni della linea Robbia S. Fiorano, indagata in questo caso studio, superano il milione di euro all’anno. (1 111 650 €anno). Oltre la metà di questi costi sono legati alle perdite di rete. 3. L’area interessata dalla linea Borgomanero N. – Bornate, esemplificativa di un’area naturalistica al di fuori della Regione Lombardia ed interessata da un intervento di ricostruzione di un elettrodotto a 132 kV. Oltre ad avere indagato le esternalità di una linea esistente attraverso le sue diverse componenti, in questo caso studio si sono confrontate anche due alternative di progetto. Tale confronto ha permesso di individuare l’alternativa preferire con i costi esterni inferiori e il peso delle diverse componenti ambientali. Ancora una volta, l’impatto sul paesaggio è la componente di costo principale 4. Area della cintura milanese, esemplificativa di un forte interazione con l’abitato e le frange urbane. Le esternalità relative alla svalutazione degli immobili sono applicabili proprio in aree periurbane come stima di più comparti ambientali; esse ammontano ad valore molto alto, variabile nelle aree urbane esaminate tra 0.7 e 1.5 milioni di euro al km/anno. L’applicazione delle linee guida ha messo in luce come sia possibile, anche per altre parti della filiera elettro energetica, applicare la metodologia del percorso degli impatti (impact pathway) proposta per la produzione di energia. Poiché il presente progetto rappresenta uno dei primi lavori in campo di internazionale di questo tipo, è difficile trarre delle conclusioni generalizzabili da un numero esiguo di casi studio, tuttavia è interessante notare alcune costanti: i recettori che sembrano avere una maggiore influenza sul computo globale dei costi esterni sono gli immobili, per il loro deprezzamento, ed il paesaggio, per la perdita di fruibilità. Proprio per questi due recettori, la monetizzazione si basa su un’analisi contingente effettuata su un campione molto numeroso (4200 persone per il paesaggio) che raramente è stato utilizzato in studi analoghi e che rassicura sull’affidabilità e sulla generalizzabilità del dato. Al crescere dell’energia trasportata, anche le perdite di rete possano assumere una certa rilevanza. La metodologia dei costi esterni si è anche dimostrata efficace nel confrontare alternative di tracciato differenti che generino impatti differenti per tipologia e scala delle ricadute.

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