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Fiscalità energetico-ambientale dei trasporti stradali in ambito urbano

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Fiscalità energetico-ambientale dei trasporti stradali in ambito urbano

Lo studio esamina le diverse forme di fiscalità energetico-ambientale che riguardano l’acquisto e l’utilizzo delle principali categorie di veicoli di trasporto stradale in ambito urbano (passeggeri e merci), consumi energetici inclusi, con l’obiettivo di stimarne il costo fiscale chilometrico e di essere propedeutico ad un confronto con le esternalità ambientali imputabili alle medesime categorie di veicoli.

Il rapporto esamina le diverse forme di fiscalità energetico-ambientale che riguardano l’acquisto e l’utilizzo dei principali veicoli di trasporto stradale (passeggeri e merci) impiegati in ambito urbano, inclusi i loro consumi energetici, con l’obiettivo di stimarne il costo fiscale per chilometro. In un successivo rapporto, previsto per il prossimo anno, tali informazioni verranno utilizzate per effettuare un confronto con il costo esterno ambientale attribuibile agli stessi veicoli (verifica del principio “Chi inquina paga”).

 

Nel quadro di riforma della fiscalità energetico-ambientale europea avviata dal Green Deal Europeo e in corso di attuazione attraverso le proposte legislative del Fit for 55, la principale motivazione del presente rapporto è di iniziare ad approfondire il tema della fiscalità energetico-ambientale nei trasporti, al fine di elaborare, attraverso la Ricerca di Sistema, un quadro di informazioni utili al legislatore italiano sul tema dei costi esterni ambientali della mobilità e delle forme correlate di fiscalità, per il recepimento dei provvedimenti europei.

 

Dopo aver adottato come riferimento metodologico la definizione di imposta ambientale secondo Eurostat, sono state individuate le seguenti forme di fiscalità ambientale applicabili ai veicoli stradali nel 2023:

 

  1. Imposta provinciale di trascrizione (IPT);
  2. Tassa automobilistica di circolazione (bollo auto);
  3. Imposta su assicurazione responsabilità civile (RCA);
  4. Imposte sui prodotti energetici impiegati nei trasporti (accise);
  5. Oneri generali nella bolletta elettrica per il sostegno rinnovabili (ASOS);
  6. Costo dei permessi di emissione legati ai consumi di energia elettrica e carburanti (EU-ETS).

 

Per ciascuna di queste imposte è stato approfondito il quadro normativo, in maniera tale da ricostruire le basi imponibili, le aliquote ordinarie, nonché le eventuali esenzioni o agevolazioni applicabili ai veicoli utilizzati in ambito urbano. Inoltre, è stato quantificato il costo fiscale chilometrico di ciascuna forma di imposizione per le categorie veicolari esaminate dal progetto.

 

Il principale risultato che emerge dallo studio è di aver individuato un costo significativo delle forme di fiscalità energetico-ambientale non solo per i veicoli diesel e a benzina, ma anche per i veicoli ibridi ed elettrici. Il rapporto evidenzia gli spazi di possibile manovra fiscale per attuare gli indirizzi di elettrificazione dei trasporti del Piano Energia e Clima e del PNRR, e questo sia dal lato dei veicoli a combustibili fossili, sia per quanto riguarda i veicoli elettrici.

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