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Installazione, messa in esercizio e preliminare analisi energetica di un reattore SCR per l’abbattimento di NOx e VOC emessi da un motore cogenerativo alimentato a biogas

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Installazione, messa in esercizio e preliminare analisi energetica di un reattore SCR per l’abbattimento di NOx e VOC emessi da un motore cogenerativo alimentato a biogas

In questo documento è descritta l’attività sperimentale svolta per dimostrare la possibilità di applicare in impianti alimentati a biogas la metodologia di abbattimento degli ossidi di azoto che impiega un catalizzatore in granuli attivo a temperature più basse rispetto a quelle usualmente necessarie, a vantaggio del rendimento complessivo di impianto. Inoltre, vengono presentati gli esiti di una indagine sulla possibilità di utilizzare il medesimo materiale catalitico per abbattere i composti organici volatili presenti nei fumi di tali impianti.

L’attività descritta nel presente documento è stata svolta, a completamento di quella condotta nelle precedenti annualità, con lo scopo di verificare l’idoneità di un innovativo sistema di abbattimento di inquinanti – polveri, ossidi di azoto e composti organici volatili – dai fumi prodotti dalla combustione di biomasse, nonché di stimare i benefici energetici ed economici che l’utilizzo di questa metodologia potrebbe consentire di ottenere qualora impiegata su scala industriale.

 

La sperimentazione precedentemente conclusa ha riguardato l’impiego di un sistema prototipale finalizzato a dimostrare l’efficacia nella rimozione di inquinanti dai fumi di una caldaia industriale alimentata con cippato di legno vergine; poiché l’impiego di tale combustibile comporta l’emissione di quantità estremamente contenute di composti organici volatili, in tale contesto non è stato possibile valutare le prestazioni del sistema nei confronti di questi inquinanti.

 

Pertanto, il sistema prototipale è stato trasferito presso un sito ove opera un impianto cogenerativo dotato di un motore a combustione interna alimentato con biogas prodotto dalla digestione anaerobica di letame: nei fumi di questa tipologia di impianti, infatti, sono comunemente presenti diversi composti organici volatili, le cui concentrazioni sono soggette a restrizione a norma di legge.

 

Una serie di inconvenienti occorsi sia al sistema di analisi e misura – suscettibile alle condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli (freddo/umidità) in cui si è dovuto operare – che ad uno dei componenti accessori del sistema di abbattimento – progettato per funzionare in condizioni operative differenti – hanno notevolmente rallentato l’esecuzione dell’attività sperimentale e limitato la base di dati che è stato possibile raccogliere.

 

Ciò nonostante, alcuni risultati significativi sono stati raggiunti. Si è dimostrato che il sistema di abbattimento può operare in modo apprezzabilmente efficace nei confronti degli ossidi di azoto anche quando esercito ad una temperatura sensibilmente più bassa rispetto a quella tipicamente richiesta per il corretto funzionamento dei sistemi tradizionali, con catalizzatori a nido d’ape, consentendo un potenziale miglioramento dell’efficienza energetica di processo.

 

Una certa riduzione della concentrazione del carbonio organico totale può essere conseguita solo innalzando la temperatura di esercizio almeno fino 200 °C.

 

La limitata durata delle prove eseguite ed alcuni dubbi che permangono su un’univoca interpretazione dei dati raccolti suggeriscono l’opportunità di ulteriori approfondimenti, per quanto appaia comunque improbabile che la metodologia di abbattimento proposta, se applicata alle macchine alimentate a biogas, possa consentire di ottenere i medesimi benefici che si sono dimostrati conseguibili quando si opera su caldaie alimentate con biomassa solida.

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