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Zonazione geotermica a bassa entalpia del territorio nazionale

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Zonazione geotermica a bassa entalpia del territorio nazionale

Nel presente documento è descritto un metodo per l’elaborazione su larga scala di mappe geotermiche relative alla bassa entalpia. Sono state prodotte mappe di conducibilità termica media e potenziale termico medio per il territorio italiano. I risultati ottenuti sono stati integrati con un’analisi sito-specifica relativa alla provincia di Milano, di cui era disponibile il modello geologico tridimensionale.

Le risorse geotermiche superficiali sono utilizzate in tutto il mondo per produrre energia termica a supporto del processo di decarbonizzazione. Per potenziare il settore della geotermia a bassa entalpia e sfruttare pienamente le risorse geotermiche sul territorio nazionale, è necessario sviluppare appositi strumenti, come quelli forniti dalla mappatura delle proprietà termiche del suolo, che consente di identificare il potenziale geotermico superficiale di vaste aree.

 

Per produrre la mappa di conducibilità termica e del potenziale termico, è stato analizzato un ampio database stratigrafico pubblico e sono state classificate informazioni riguardanti più di 28.000 siti di perforazione italiani, risultanti da studi di ricerca idrogeologici, indagini o lavori di ingegneria civile. Le descrizioni litologiche contenute nel database sono state armonizzate in modo da ottenere 28 classi che sintetizzano la variabilità litologica all’interno del sottosuolo superficiale italiano.

 

Sulla base della classificazione litologica è stato stimato l’andamento verticale della conducibilità termica all’interno dei siti di perforazione e quello del potenziale geotermico, relativamente a sonde geotermiche a circuito chiuso. I profili ottenuti sono stati utilizzati per calcolare la conducibilità termica media del sottosuolo a basse profondità e il potenziale termico estraibile medio, sull’intero territorio italiano.

 

Allo stesso tempo, sono state analizzate le proprietà geotermiche di una specifica area di studio. In questo caso, l’approccio litologico è stato adottato facendo riferimento al modello geologico tridimensionale della provincia di Milano: la classificazione litologica è stata direttamente applicata ai livelli stratigrafici del modello anziché ai singoli siti di perforazione.

 

Il metodo sito-specifico può essere considerato come “best practice” per implementazioni future in analoghi casi. Inoltre, il confronto tra le mappe nazionali e quelle sito-specifiche conferma la buona qualità dei risultati ottenuti utilizzando il metodo a larga scala. Pertanto, dal punto di vista geologico, le mappe a scala nazionale possono essere impiegate per identificare le aree favorevoli in termini di potenziale geotermico.

 

Infine, sono riportate le principali attività svolte a supporto delle istituzioni nell’ambito della geotermia, in riferimento sia al contesto italiano che a quello europeo.

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